10 anni senza Ronnie James Dio, la voce del metal

“Oggi il mio cuore si è spezzato, Ronnie è mancato alle 7.45 del mattino del 16 maggio. Molti amici e familiari hanno avuto occasione di salutarlo prima che si spegnesse. Ronnie sapeva quanto fosse amato. Noi apprezziamo l’amore e il sostegno che voi tutti ci avete dato. Per favore dateci qualche giorno di privacy per affrontare questa terribile perdita. Sappiate che lui amava tutti voi e che la sua musica continuerà a vivere per sempre”. Così, sul sito ufficiale, esattamente 10 anni fa, 16 maggio 2010, la moglie di Ronnie James Dio ne annunciava la scomparsa.

Un duro colpo per i fan e per gli amanti del metal in generale.

Ronnie James Dio, pseudonimo di Ronald James Padavona, era nato a Portsmouth il 10 luglio 1942, e ha fatto parte di band come Rainbow e Black Sabbath e ha poi fondato un proprio gruppo di grande successo, noto come Dio.

La sua voce è considerata una delle più esemplari e apprezzate nella storia dell’heavy metal ed è l’inventore e diffusore del gesto delle corna. Secondo una versione fornita dallo stesso cantante, l’atto deriverebbe direttamente dal classico gesto apotropaico italiano, che sua nonna faceva spesso.

Crebbe a Cortland, New York e ancora adolescente iniziò a suonare la tromba in gruppo rockabilly utilizzando lo pseudonimo “Ronnie Dio”. Il termine Dio non venne scelto per riferimenti religiosi ma ispirandosi a un gangster statunitense di origini italiane, Johnny Dio. Nel 1957 fondò il gruppo rock and roll The Vegas Kings, conosciuto negli anni come Ronnie Dio and the Prophets, con cui compose anche un brano in lingua italiana intitolato Che tristezza senza te, versione italianizzata del loro brano Mr. Misery.

Con questo gruppo, il cantante inciderà ulteriori singoli e l’album Dio at Domino’s, uscito nel 1963. All’inizio degli anni settanta passò a sonorità più decisamente hard rock creando un nuovo gruppo, noto prima come Electric Elves, poi come Elves e infine come Elf. Gli Elf incisero un primo omonimo album negli Stati Uniti nel 1972, per poi spostarsi nel Regno Unito nel 1973, con un contratto per l’etichetta Purple, incidendo altri due album: L.A. 59 (noto in America come Carolina County Ball) e Trying to Burn the Sun.

Nel Regno Unito Dio si trovò in contatto con la scena dell’hard rock e dell’heavy metal. Il suo gruppo arrivò ad aprire i concerti dei Deep Purple, gruppo in cui suonava il chitarrista Ritchie Blackmore. Impressionato in particolare dalle doti vocali di Dio, e deciso per altri motivi ad abbandonare i Deep Purple, qualche anno prima, nella metà del 1974 Blackmore prese le redini degli Elf, ribattezzandoli Rainbow e facendone un gruppo suo.

Dopo alcuni album con i Rainbow, agli inizi del 1978, Dio si trovò in alcuni rapporti conflittuali con Blackmore, che voleva portare il gruppo verso un genere più commerciale, e abbandonò, venendo l’anno dopo immediatamente reclutato dai Black Sabbath che agli inizi del 1979, avevano appena licenziato il cantante Ozzy Osbourne. Con tale gruppo Dio incise due album di grande successo, Heaven and Hell e Mob Rules, oltre all’album dal vivo Live Evil. Attriti con i Black Sabbath lo portarono però ad abbandonare nuovamente e formare, insieme a Vinny Appice (uscito dai Black Sabbath insieme a lui), una propria band di nome Dio, che è stata sino alla sua morte la sua band ufficiale.

La band esordì nel 1983 con l’album Holy Diver, pubblicato dalla Vertigo. Nel 1984 Dio rinnovò il suo successo con The Last in Line, altro album ricco di riferimenti mitologici, mistici e fantastici, e accompagnato da un tour con scenografie altrettanto visionarie (memorabile per esempio la collocazione della batteria di Appice in cima a una piramide egizia di oltre dieci metri, e la chitarra di Campbell dotata di raggi laser).

Sacred Heart del 1985Dream Evil del 1987 proseguivano essenzialmente sulla stessa linea, ricalcando i temi sia musicali sia contenutistici dei primi due lavori; nel secondo Campbell fu sostituito da Craig Goldy, ex Giuffria. L’album successivo Lock Up the Wolves (pubblicato nel 1990) fu registrato con una formazione del tutto rinnovata: Rowan Robertson alla chitarra, Teddy Cook al basso, Simon Wright alla batteria e Jens Johansson alle tastiere.

Seguì una temporanea reunion dei Black Sabbath con l’album Dehumanizer, dalle sonorità molto graffianti. Di questo stile sonoro risentì anche il successivo album dei Dio, Strange Highways, accolto piuttosto male dai fan (l’album non entrò neppure in classifica); così come non molto soddisfacente si rivelò il seguente Angry Machines del 1996. Nel 1998 i Dio pubblicarono il doppio album dal vivo Inferno: Last in Live, che ripercorreva tutta la carriera di Dio, compresi brani dei Rainbow e dei Black Sabbath.

Nel 1999 Ronnie James Dio appare in un episodio del cartone South Park intitolato Hooked on Monkey Phonics.

Il successivo album in studio Magica (2000), è un concept album ispirato a un libro di incantesimi. Anche questo comunque lasciò perplessi molti fan, soprattutto per i toni cupi, pesanti e piuttosto monotoni. Migliore fu l’accoglienza per Killing the Dragon, un album più leggero, che sconfina addirittura nel rock and roll.

L’ultima opera dei Dio è Master of the Moon del 2004, piuttosto vicino al precedente.

Il 25 novembre 2009 la moglie di Dio annunciò che al cantante era stato diagnosticato un cancro allo stomaco. Nonostante ciò gli Heaven & Hell avevano programmato un tour europeo per luglio, successivamente cancellato l’11 maggio a causa delle condizioni di salute “non proprio perfette” del loro frontman, da mesi sotto chemioterapia.

R. J. Dio morì a Houston, Texas il 16 maggio 2010 alle 7.45.

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