‘LA POESIA DI UNA DONNA” di Alessandra Giubilato – RECENSIONE

‘La poesia di una donna (anche sotto un vestito)’ il nuovo album della cantautrice Alessandra Giubilato sarà disponibile dal 22 maggio. Sette brani per celebrare l’universo femminile, attraverso alcune grandi donne. La ballerina Isadora Duncan, antesignana della danza moderna; la poetessa Alda Merini, dalla vita vissuta in bilico tra genio e follia; l’attrice Maria Montez, un tempo la stella più brillante di Hollywood.

Il titolo nasce da un verso della canzone ‘Kiki’ dedicata alla personalità anticonformista e controversa di Alice Prin soprannominata Kiki de Montparnasse. Modella, musa, amante dall’animo tormentato di tanti artisti d’avanguardia e vera regina della Parigi degli ‘Anni folli’. Anch’ella è una delle protagoniste dell’album. Ma tra le tematiche del disco non troviamo solo le imponenti vite di questi personaggi femminili bensì anche il racconto di situazioni drammatiche come la tragica realtà delle spose bambine o l’importanza di liberarsi da una relazione tossica e possessiva grazie al coraggio. L’album si chiude, infine, con una versione ricantata e remastered del brano autobiografico ‘La rosa del deserto’ che celebra la decisione dell’artista di essere semplicemente se stessa, di scrivere col cuore, per la propria anima, e libera da schemi commerciali.

Il 22 aprile, ad anticipare l’album, è uscito il singolo numero sei della tracklist ‘Vento di tempesta’. È una storia che mostra la forza delle donne. “Il suono usciva poco, dalle labbra screpolate, screpolate come foglie, tradite dall’estate. Parole dure come sassi, come sogni andati a male. Parole con un senso che ormai non so più dare”. La cantautrice di Treviso racconta il coraggio di una lei, che potrebbe essere chiunque, la quale decide finalmente di chiudere una relazione tossica, che per troppi anni l’aveva legata a un compagno dispotico e possessivo. “Tu che mi hai legato al fondo, tu che mi hai legato al cielo, su una vetta o sotto il mondo, oggi io riprendo il volo! Vuoi strappare il cuore al vento perché smetta di soffiare. Sono un vento di tempesta che non sai come fermare”. Vi è un lieto fine, perché la donna grazie alla sua scelta è ora libera di spiccare nuovamente il volo.

Per il video clip i piani dell’artista erano differenti, le ambientazioni dovevano essere altre. Ma a causa del lockdown, imposto a tutta Italia per cercare di debellare l’emergenza Covid-19, il filmato è stato girato con uno smartphone nel giardino di casa di Alessandra.

Ecco la tracklist completa: 1- Alda (Sono nata il 21 a primavera), 2- Isadora, 3- Kiki, 4- Spose Bonsai, 5- Stella cadente, 6- Vento di tempesta, 7- La rosa del deserto.

Alessandra Giubilato è una cantautrice indipendente, presente sulla scena musicale dal 2015 con numerosi live all’attivo. L’artista si contraddistingue per le capacità interpretative e la padronanza della dinamica della voce. Le sue canzoni si caratterizzano soprattutto per temi e testi impegnati (tipici del cantautorato italiano). La musica di Alessandra non rientra in un genere musicale predefinito in quanto l’artista preferisce mantenere la propria creatività libera da schemi, ma risente di influenze classiche, folk, jazz e bossa nova.

Alessandra nasce nel 1990 a Conegliano (Treviso). Sin da piccola scrive canzoni e si appassiona al pianoforte, e cresce con la musica classica e con i cantautori italiani. Intraprende lo studio del pianoforte a 12 anni, a 15 inizia a studiare canto moderno. La voglia di fare della propria passione una professione è forte ma spesso interrotta da impegni di studio e dalle difficoltà dettate da un’epoca in cui la musica dal vivo, intesa come arte, viene poco richiesta e apprezzata. Dopo l’università, però, Alessandra capisce che la sua strada è la musica e decide di provare a realizzare il suo sogno. Nel 2015, solo una settimana dopo la laurea (in Lingue ad indirizzo Politico-Internazionale e in Comunicazione Integrata per le Imprese e le Organizzazioni), conosce per caso il pianista milanese Sabino Dell’Asproe e insieme a lui inizia una collaborazione che la porta ad esibirsi in Italia e all’estero.

È grazie a queste esperienze che Alessandra riesce ad affinare la propria tecnica canora, sviluppando una grande capacità di adattamento e un vasto repertorio musicale. Nell’estate del 2017 Alessandra e Sabino, grazie alla stessa visione della musica, decidono di iniziare a lavorare insieme alla produzione indipendente del primo album di inediti di Alessandra, ‘La rosa del deserto’. L’album, uscito nell’aprile del 2018, riceve numerosi consensi. Alla fine del 2019 Alessandra, che nel frattempo ha scritto numerosi testi e melodie, decide di raccogliere tutti i brani a tema femminile in un album dal titolo ‘La poesia di una donna (anche sotto un vestito)’.

Di Serena Danese

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