BORDERS il nuovo album dei SECRET SIGHT – RECENSIONE

‘Borders’ il nuovo album dei Secret Sight esce oggi 22 maggio, prodotto per la Seahorse Recordings di Paolo Messere. Un lungo viaggio tra confini fisici e immateriali, dall’Europa agli Stati Uniti, per raccontare ciò che si scorge attraverso la crepa nei muri. Dieci tracce, tutte in inglese, che seguono frontiere vecchie e nuove.

A due anni da un tour che li ha portati nei club di tutta Europa, e che ha donato loro un bagaglio di esperienze ineguagliabile, i Secret Sight tornano ad affacciarsi sulla scena musicale con un lavoro più maturo che unisce il ritmo pulsante che li ha caratterizzati fino ad ora ad una melodia più raffinata e ricercata. Sono tante le tematiche che si ritrovano nel disco, una danza notturna vissuta in auto, un momento di rivoluzione personale e collettiva e la consapevolezza della difficoltà di rimanere connessi in una relazione con sé stessi e con gli altri. ‘Borders’ ispira grinta e riflessione, con continui cambiamenti di ritmo che accompagnano un profondo viaggio interiore.

Ecco la tracklit completa: 1. To Stand Myself, 2. There must be a way, 3. Taxi Dreamer, 4. Sings, 5. Say Words, 6. Puddles, 7. Men Oh Men, 8. By the end, 9. Inner Borders, 10. Awake me.

La traccia numero due ‘There must be a way’ è stata scelta per anticipare l’album, ed è disponibile su Youtube con un videoclip molto ben strutturato. Un singolo introspettivo, incentrato sulla rivoluzione, personale e al tempo stesso collettiva.

“Go along with your mind, go along and be kind”.

Il risultato è un brano che vuole essere un manuale su come trattare i fantasmi e su come lasciarli andare. “Let it go of what’s behind, clear your eyes. Now make it come. The new will find. Routes to ride”.

Il ritornello del brano ‘There must be a way’ racchiude il cuore del messaggio che i Secret Sight vogliono lanciare: una rivoluzione che possa avere un lieto fine.

Le liriche si sposano alla perfezione con il videoclip, magistralmente diretto da Laura Papi assistita alla regia da Filippo Pesaresi e Diego Menna. Il soggetto è di Lucio Cristino ed è interpretato da Sara Pantalone.

I Secret sight nascono nel 2014 come evoluzione del progetto Coldwave. Iniziano il loro percorso realizzando in breve tempo l’album di debutto “Day.Night.Life” (Red Cat records), registrato presso lo Studio Waves, a Pesaro, sotto la guida di Paolo Rossi e accolto positivamente dalla critica di settore (Mucchio Selvaggio, Rockit).

A seguito del tour promozionale dell’album (oltre 30 date tra Italia, Austria e Svizzera), la band inizia a lavorare al secondo disco, la cui produzione viene affidata alle mani esperte di Alessandro Ovi Sportelli (Prozac +, Baustelle, Diaframma, Zen Circus). ‘Shared Loneliness’ esce a Settembre 2017 per Unknown Pleasures Records (edizione CD) e Manic Depression Records (edizione Vinile). Il tour di supporto ha visto la band impegnata in Gran Bretagna, Francia, Belgio, Germania, Austria, Repubblica Ceca. Nel 2019 un cambio di line up, con l’ingresso del polistrumentista Tommaso Pompili alle chitarre, voci e synth. Un nuovo innesto vincente che ha portato verve creativa, finalizzata alla nascita del nuovo album. I Secreti sight sono Lucio Cristino (Voce, Basso, Synth), Tommaso Pompili (Chitarra, Synth, Voce) e Enrico Bartolini (Batteria, Pad).

Di Serena Danese

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *