‘L’indipendente Italiano’: è uscito il primo album di Dasp

“L’indipendente Italiano” è il titolo del primo album di DASP, progetto del musicista calabrese Domenico Palopoli, uscito in digitale. Il disco è stato anticipato dall’uscita del secondo singolo estratto dal titolo “Vortice”. Ecco il videoclip:

L’album è un concept che celebra l’immaginario di un artista indipendente. Un artista che, tormentato dal proprio passato e dai ricordi del periodo musicale che l’hanno marcato, si rifugia nella poesia per dare vita alla sua prima opera creativa. Nel suo incontro con l’arte queste due dimensioni del passato, storia personale e storia musicale, lo tengono intrappolato emotivamente creando confusione e incapacità di andare avanti e proiettarsi nel futuro.

Composto da 8 brani, il disco apre con una intro strumentale, al quale segue “L’indipendente Italiano” che racconta le difficoltà di emergere nel multiforme panorama delle nuove tendenze musicali. In questo brano una ragazza, la protagonista vera e propria dell’album, si fa portavoce dei tormenti dell’artista. Confusa dalle grandi influenze artistiche del passato ed esposta alle produzioni del presente, è alla ricerca di una chiave musicale nelle proprie emozioni.

Il viaggio nei luoghi delle sue esperienze le forniranno preziosi indizi. Il terzo brano è “Solo te”, una lettera d’amore scritta ad una ragazza in tempi passati.

Poi “L’incontro”: l’artista si imbatte in un libro che parla dell’amore per una ragazza, successivamente scoprirà di esserne l’autore e di averlo scritto in un’epoca passata di cui ha ricordi sfocati (ispirato al film Number 23).

In “Intermezzo” ricordi e meditazione si incontrano e scontrano per dar vita alla composizione. Il sesto brano si intitola “1960”, qui il testo descrive una realtà nella quale si cerca di fuggire dai problemi della vita quotidiana per rrifugirasi in un posto intimo, una dimensione introspettiva, dove la bellezza non finisce mai. “Epoca lontana” parla della nostalgia del passato che prende vita in una canzone dove i ricordi prendono voce. L’album chiude con “Vortice”, brano che parla della necessità di ritrovare generazioni razionali e allo stesso tempo appassionate con cui poter condividere la cultura musicale che un tempo univa i popoli.

Musiche e testi dell’album sono di Domenico Palopoli (voci, synth, chitarre). Al progetto hanno collaborato Fulvio Caruso (basso e arrangiamenti), Gennaro Pittore (batteria e arrangiamento) e Serena Lavia (voce e cori). Il disco è stato registrato presso International Sound. Missaggio e Mastering presso il Kaya Studio di Vladimir Costabile.

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