72 anni fa nasceva John Bonham, il batterista per eccellenza

Inarrestabile e trascinatore sul palco, al contrario tranquillo e dolce dietro le quinte, amante della vita in famiglia e in campagna.

Una figura certamente controversa, originale, che ha segnato la storia del rock, John Bonham, che oggi avrebbe compiuto 72 anni. E’ scomparso 40 anni fa.

John Bonham

Famoso per la sua grinta, la qualità che metteva dietro la batteria, bacchette in mano, producendosi in assoli straordinari che hanno contribuito a rendere capolavori i successi dei Led Zeppelin, aveva anche un curioso nomignolo conosciuto da tutti.

Ma perché John Bonham era chiamato Bonzo? Semplice. L’ispirazione era dovuta ad un cartone animato, quel Bonzo nato nel 1922 dalla matita di George Studdy, fumettista britannico, per “The Sketch” magazine.

‘Bonzo Dog’ era un cane bianco, paffuto con grandi occhi azzurri e le orecchie espressive che il suo sentimento comunicati al pubblico attraverso sia film o schizzo. E poi un orecchio nero e uno bianco, alcune piccole macchie nere sul suo corpo, e una breve coda.

John Henry Bonham era nato in Inghilterra a Redditch il 31 maggio 1948.

Indubbiamente uno dei più grandi e influenti batteristi della storia della musica rock, ha contribuito, con i nove album dei Led Zeppelin, a innovare e stravolgere completamente il modo di concepire la batteria e le percussioni nella musica contemporanea.

Il 25 settembre del 1980, quando i Led Zeppelin stavano progettando il ritorno sulla scena, si recò, più ubriaco del solito, nella villa di Page a Windsor per le prove, durante le quali continuò a bere. Essendo troppo alterato per continuare a suonare, venne trasportato in una stanza e lasciato là a dormire. Il manager Benji LeFevre e John Paul Jones lo ritrovarono morto la mattina successiva, soffocato dal suo stesso vomito. Bonham aveva solo 32 anni.

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