48 anni fa sbarcava da Marte Ziggy Stardust, l’alter ego di David Bowie

48 anni fa usciva “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars“, o più semplicemente ‘Ziggy Stardust‘.

Uno degli album che più hanno influenzato le generazioni future di artisti, pubblicato il 16 giugno del 1972, è il primo esempio di teatro-rock.
Ziggy Stardust ha conquistato il disco d’oro negli Stati Uniti il 12 giugno 1974 ed è stato certificato disco di platino nel Regno Unito il 25 gennaio 1982. Si tratta del quinto album in studio di David Bowie, un concept album che racconta la storia di un immaginario messia e rock star proveniente da Marte.

 Ziggy è esso stesso l’emblema della rockstar, un “cantante rock di plastica” come lo definiva Bowie, che con la sua ascesa e la sua caduta ripercorre idealmente la parabola della celebrità, dietro la quale si nascondono l’insicurezza e la fragilità dell’artista. L’album fu realizzato con l’idea di confezionare un personaggio che avesse un forte impatto sul pubblico: il trucco pesante, i fumettistici costumi colorati e i capelli rossi proto-punk diventarono elementi necessari per creare una cornice mistica attorno alla figura di Ziggy, quindi attorno a Bowie stesso, dato che in quel periodo le due entità erano pressoché indistinguibili.
L’album contiene canzoni che rimangono tra le più famose di Bowie e tra le più amate dai fan, da “Starman” a “Ziggy Stardust” fino alla teatrale “Rock ‘n’ Roll Suicide“.

TRACCE

1 Five Years – 4:44
2 Soul Love – 3:33
3 Moonage Daydream – 4:35
4 Starman – 4:13
5 It Ain’t Easy (R. Davies) – 3:00
6 Lady Stardust – 3:20
7 Star – 2:50
8 Hang On to Yourself – 2:40
9 Ziggy Stardust – 3:13
10 Suffragette City – 3:25
11 Rock ‘n’ Roll Suicide – 3:00

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *