Ispirò i Pink Floyd: a 103 anni muore la cantante Vera Lynn

Does anybody here remember Vera Lynn?
Remember how she said that
We would meet again
Some sunny day?
Vera, Vera
What has become of you
Does anybody else in here
Feel the way I do?

E’ una delle due donne che in qualche modo ha ispirato i Pink Floyd nella loro musica.

Se Clare Torry, improvvisando, ha conquistato Rick Wright per la sua The Great Gig in the Sky, Vera Lynn, pseudonimo di Vera Margaret Welch cantante britannica, attiva nel periodo della seconda guerra mondiale, ha ispirato Roger Waters per ‘Vera’, quarta traccia del lato A del secondo disco di The Wall.

Vera Lynn era una cantante britannica ed è morta in Inghilterra, aveva 103 anni. Era nata a Londra il 20 marzo 1917. Nel 1939 registra la sua più celebre canzone, We’ll Meet Again.

Negli anni della guerra si prodigherà per portare conforto ai soldati inglesi al fronte incidendo canzoni come Sincerely Yours o visitando gli ospedali in cui risiedono le numerosissime vittime dei bombardamenti. La nostalgica canzone We’ll Meet Again diventa in questi anni il simbolo e l’incoraggiamento delle persone che unite da un forte amore sono separate dalla guerra e desiderano con tutto il cuore di potersi un giorno rincontrare.

Dopo la guerra inciderà altre canzoni che riscuoteranno un buon successo; tra queste si possono citare Auf Wiederseh’n Sweetheart che raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 per nove settimane e My Son, My Son, il singolo inglese numero uno nel 1954. Continuerà la sua attività fino al 1995.

Il 30 agosto 2009 Vera è diventata la più anziana artista vivente ad entrare nella classifica dei 20 album più venduti del Regno Unito. La sua raccolta We’ll Meet Again: The Very Best of Vera Lynn ha raggiunto la posizione numero 20. Due settimane più tardi raggiunge il numero 1, migliorando anche questo record di anzianità, ritoccato solo pochi mesi prima da Bob Dylan.

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