Nel segno di Ezio Bosso e dei medici, torna la Festa della Musica

Nel segno di Ezio Bosso. Il coronavirus non ferma la Festa della Musica, che torna con l’edizione numero 26.

Indubbiamente sarà una festa molto particolare, questa dedicata al maestro Ezio Bosso, per evitare assembramenti, si organizzeranno concerti anche nei cortili delle case, sotto i portoni, sulle terrazze, nei giardini, nelle piazzette. Tutto, avverrà “rispettando il distanziamento e le disposizioni sulla sicurezza”.

Questa edizione vedra’ come protagonisti, oltre al testimonial Paolo Fresu, i tanti medici ed infermieri che, in questi mesi, sono stati in prima linea nella lotta al covid-19, ma che fanno anche della musica la propria passione.
Edizione numero 26, ogni anno ha mostrato numeri di partecipazione in netta crescita. Quest’anno le citta’ presenti, con migliaia di concerti, saranno oltre 300, con oltre 4.000 artisti coordinati dall’Aipfm per un totale di 13.000 artisti. Tra gli eventi, le consuete ‘Note Particolari’ e che vedono protagonisti i medici e i paramedici appassionati di musica, dai Doctor Life di Bologna, fino ai medici del Giovanni XXIII di Bergamo e ancora Bari, Roma fino ad arrivare al concerto di Cotronei dedicato proprio a medici ed infermieri.

E poi ancora dal ricordo del 150mo anniversario della breccia di Porta Pia, attraversando il Tevere con i The Roma e l’Associazione Nazionale
Carabinieri, fino ai concerti nelle aree piu’ disagiate.

“Sono stati mesi difficili- ha detto Paolo Fresu– Per quanto riguarda la dedica ad Ezio, raccoglierne il testimone e’ una bella responsabilita’”.
In questi mesi “siamo stati tutti confinati in casa per un nemico invisibile. La musica ha dimostrato di essere senza confini. C’e’ una similarita’ tra virus e linguaggio. Tutti e due camminano nell’aria. Ma se per il virus chiudiamo le finestre, per la musica le apriamo”.

Nella Festa della Musica “leggo tanti significati. Come il coinvolgimento di medici e infermieri, a
dimostrazione che la musica e’ di tutti. Tutti dovremmo essere capaci di leggere una partitura. E la musica non ha confini”.

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