‘The Game’ fa 40 anni: disco della svolta dei Queen (e dei baffi di Freddie)

Ottavo album in studio, il primo a conquistare il primo posto nella classifica degli album più venduti in Usa e Canada (per 5 settimane) e in Gran Bretagna (2 settimane).

Usciva esattamente 40 anni fa The Game, l’album dei Queen, pubblicato il 30 giugno del 1980. E’ l’album della copertina con tutti e 4 i membri in versione ‘motociclista’, è l’album di Another One Bites the Dust, in cui nel video ufficiale Freddie Mercury appare per la prima volta con il nuovo look, capello corto e baffoni.

Ma è pure l’album della svolta della band, quello in cui fa la comparsa l’elettronica, una ‘prima’ per i Queen.

Un ruolo importante lo ebbe Reinhold Mack, un produttore discografico tedesco, che nel 1979 stava lavorando a Los Angeles con Gary Moore, ma che quando ricevette l’offerta di lavorare con i Queen, volò in Germania prendendo su due piedi una decisione improvvisa. Freddie Mercury gli fece ascoltare in anteprima Crazy Little Thing Called Love, composta qualche tempo prima nel bagno della sua suite all’Hotel Bayerischer Hof di Monaco di Baviera.

Con l’aiuto di Mack, quando riuscirono a completare un pezzo in mezza giornata, tutti rimasero piacevolmente sorpresi. Se c’erano problemi, Mack si attivava immediatamente. Come mostrato nell’incisione di Crazy Little Thing Called Love, Mercury collaborò facilmente con il produttore, trovandosi bene con i suoi ritmi lavorativi.

Il produttore insegnò ai membri dei Queen nuove metodologie di lavoro, come ascoltarsi in cuffia e controllarsi con un auricolare, e non usurare troppo il nastro magnetico continuando a sovrainciderci sopra. Ci furono molti conflitti tra Mack e Brian May perché il chitarrista voleva replicare le consuete sonorità della band, mentre il produttore diceva ogni volta che aveva in mente altre idee. Alla fine, nella maggior parte dei casi, fu scelta una soluzione di compromesso. 

Nei mesi successivi, il gruppo continuò a lavorare senza limiti di tempo in studio a tre canzoni: Coming Soon, Save Me e Sail Away Sweet Sister. A settembre, il lavoro fu interrotto da Taylor, che andò in vacanza a Saint Tropez con suo figlio. Mercury era stato invitato da Wayne Ealing a prendere parte a una coreografia con la musica dei Queen per il Royal Ballet. I proventi dello spettacolo sarebbero andati in beneficenza a favore dei bambini disabili. Nell’ottobre 1979, la EMI pubblicò il singolo Crazy Little Thing Called Love, che fu un grande successo di classifica. Nel videoclip della canzone, la band aveva un aspetto completamente nuovo: tutti si erano tagliati i capelli (anche May se li era accorciati) e indossavano giubbotti di pelle risalenti agli anni ’50. Il nuovo look era stato proposto da Mercury dopo aver visitato alcuni gay-bar di Monaco. Tra novembre e dicembre 1979, i Queen iniziarono il Crazy Tour, un giro di concerti da 20 date in Inghilterra, suonando in locali più piccoli e di medie dimensioni per recuperare il contatto diretto con il pubblico.

Nel febbraio 1980 i Queen tornarono in studio per registrare e pubblicare un album completo dopo aver pubblicato un singolo di successo. Le sessioni furono molto produttive, con un totale di quaranta canzoni incise che poi furono selezionate per l’inclusione nell’album. Anche se in un primo momento si era pensato che registrare all’estero, lavorando in un posto nuovo, avrebbe favorito la concentrazione della band e allontanato le distrazioni di casa, Monaco di Baviera, e la sua vita notturna, si rivelarono invece foriere di più distrazioni di quanto si pensasse.

Divenne parte della routine di tutti i giorni che, dopo aver lavorato in studio, Mercury e il suo entourage visitassero i locali gay della città, mentre gli altri membri della band, insieme al produttore Mack, si recavano regolarmente in una discoteca chiamata Sugar Shack.


Nel 2011 l’album è stato rimasterizzato in digitale dalla Island/Universal ed è stato distribuito in due formati:
standard edition, contenente l’album originale
deluxe edition 2 CD, contenente l’album originale ed un EP bonus.

TRACCE

Lato A

  1. Play the Game – 3:33 (Mercury)
  2. Dragon Attack – 4:19 (May)
  3. Another One Bites the Dust – 3:32 (Deacon)
  4. Need Your Loving Tonight – 2:49 (Deacon)
  5. Crazy Little Thing Called Love – 2:48 (Mercury)

Lato B

  1. Rock It (Prime Jive) – 4:33 (Taylor)
  2. Don’t Try Suicide – 3:52 (Mercury)
  3. Sail Away Sweet Sister (To the Sister I Never Had) – 3:33 (May)
  4. Coming Soon – 2:51 (Taylor)
  5. Save Me – 3:49 (May)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *