L’indimenticabile Live8: dagli U2 a Madonna, alla reunion dei Pink Floyd

Quindici anni fa, undici concerti gratuiti, i migliori artisti a livello internazionale, tutti uniti da un unico scopo: fare pressione sui potenti della terra, per arrivare alla cancellazione del debito dei paesi più poveri.

Era il 2 luglio del 2005 quando nelle nazioni appartenenti al G8, 20 anni dopo il primo Live Aid organizzato dal cantante e attivista irlandese Bob Geldof, in città come Londra, Parigi, Berlino, Roma, e poi Philadelphia,
Tokyo, Johannesburg, Mosca e nella canadese Barrie, salirono sui
palchi numerosi grandi artisti.

Madonna, The Cure, gli U2, i Bon Jovi, i The Who, Paul McCartney, i Linkin Park, i Coldplay, i Pet Shop Boys, i Muse, i R.E.M., i Green Day, i Deep Purple, Elton John e i Pink Floyd. Questi ultimi diedero vita alla loro ultima (e fino ad ora unica) reunion dopo l’addio di Roger Waters del 1985: suonarono per 24 minuti, 24 anni dopo l’ultimo tour tutti insieme, quello del 1981 per la promozione di The Wall.

Roger Waters, David Gilmour, Rick Wright e Nick Mason hanno riproposto pezzi da the Dark Side Of The Moon, da Wish You Were Here e The Wall: “Speak to Me/Breathe” “Breathe (Reprise)” (finale di “Time”), “Money”, “Wish You Were Here”, “Comfortably Numb”.

L’obiettivo della manifestazione internazionale, anche questa organizzata da Geldof, era, tra gli altri, quello della cancellazione del debito delle nazioni piu’ povere. I primi 10 concerti si tennero esattamente 15 anni fa, il 2 luglio del 2005, un undicesimo si tenne il 6 luglio. Nei giorni immediatamente successivi, infatti, si tenne un vertice del G8 in Gran Bretagna. In Italia la location scelta fu il Circo Massimo, a Roma, davanti a circa 500mila spettatori. Sul palco artisti come Zucchero, Ligabue, Elisa, i Duran Duran, Jovanotti, Piero Pelu’, Fiorella Mannoia.

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