Pink Floyd Live a Venezia: 31 anni fa il controverso concerto/evento

Un evento storico. Per la location, unica, e per i protagonisti saliti sul palco, i Pink Floyd da poco orfani del loro genio creativo, Roger Waters, che nel 1985 aveva lasciato la band.

Oltre a David Gilmour, Nick Mason e Richard Wright, suonarono Jon Carin, Guy Pratt, il sassofonista Scott Page, il chitarrista Tim Renwick. E poi le coriste Durga e Lorelei McBroom.

Pink Floyd ‘Live a Venezia’, nella splendida piazza San Marco, fu la penultima esibizione della band durante il tour europeo dell’A Momentary Lapse of Reason Tour del 1989: era il 15 luglio di 31 anni fa. Il concerto, gratuito, si tenne in occasione della festa del Redentore, raccolse 200mila spettatori dal vivo, tra rive e imbarcazioni, e 100 milioni di telespettatori: fu trasmesso infatti in diretta Rai.

Fu un evento talmente clamoroso, mastodontico, spettacolare, che forse proprio per questo fu al centro di polemiche soprattutto dal punto di vista della gestione. Come ad esempio per l’enorme quantità di immondizia rimasta in piazza San Marco. Si parlò di circa trecento tonnellate di rifiuti e cinquecento metri cubi di lattine e bottiglie vuote lasciata a terra. L’azienda che se ne occupava, iniziò la raccolta solo due giorni dopo (intervenne anche l’esercito). Si parlò poi di atti di vandalismo, anche se non si andò oltre una scritta e una vetrina di un bar rotta in segno di protesta contro il forte rincaro dei prezzi. Pare che una bottiglia d’acqua arrivò a costare 10mila lire. Senza dimenticare le polemiche per l’assenza di servizi igienici.

Tutto questo portò addirittura ad un terremoto politico, visto che la Giunta, travolta dalle polemiche, fu costretta a dare le dimissioni.

A conferma delle tensioni, anche le parole di David Gilmour: “Lo spettacolo di Venezia è stato molto divertente, ma molto teso e snervante. Avevamo una durata specifica dello spettacolo da fare; la trasmissione via satellite ci ha obbligato ad avere un programma assolutamente preciso. Avevamo l’elenco delle canzoni e le avevamo accorciate, cosa che non avevamo mai fatto prima. Avevo un grande orologio digitale rosso sul pavimento di fronte a me e l’ora di inizio di ogni canzone scritta su un pezzo di carta. Se ci stavamo avvicinando all’ora di inizio della canzone successiva dovevo solo chiudere quella che stavamo suonando. Ci siamo divertiti molto, ma le autorità cittadine che avevano accettato di fornire i servizi di sicurezza, i servizi igienici e il cibo hanno completamente rinnegato tutto quello che dovevano fare e poi hanno cercato di incolpare noi di tutti i problemi successivi”.

Questa la scaletta del concerto:

  1. Shine On You Crazy Diamond (Part I) – solo intro
  2. Learning to Fly
  3. Yet Another Movie
  4. Round and Around
  5. Sorrow – accorciato
  6. The Dogs of War
  7. On the Turning Away
  8. Time
  9. The Great Gig in the Sky
  10. Wish You Were Here
  11. Money – accorciato
  12. Another Brick in the Wall (Part 2)
  13. Comfortably Numb
  14. Run Like Hell

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