‘Manca’: denuncia contro la mafia di Roberto Pezzini, la nuova versione

Domenica 19 luglio, in occasione della commemorazione della strage di via D’Amelio (nella quale 28 anni fa persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina), uscirà su tutti i digital stores la versione acustica di “Manca” del cantautore Roberto Pezzini, in collaborazione con il Movimento Culturale Internazionale Our Voice.

La nuova versione di “Manca“, arpa e chitarra, accompagnata da un videoclip inedito, per la regia di Maddalena Vantaggi (Aèdi Studio), è un autentico atto di denuncia in musica contro la mafia.

“‘Manca’ – racconta il cantautore Roberto Pezzini– è nata dopo che ho ascoltato il giornalista di ‘Antimafia2000’ Lorenzo Baldo, alla presentazione del suo libro ‘La mafia ordina: suicidate Attilio Manca‘”.

In quell’occasione “mi è scattata la scintilla, l’idea della canzone- continua- L’intenzione era quella di usare la parola “manca” sia per fare riferimento al caso di Attilio Manca, che per porre in evidenza quello che manca in Italia nella lotta alla mafia, impiegando parole forti per denunciare la trattativa stato-mafia e gli omicidi di stato. La versione ufficiale di “Manca” è uscita a Ottobre del 2019. Dopo la sua pubblicazione ho deciso di lavorare ad una rilettura in chiave acustica e ho contattato il chitarrista Giampaolo Cavalieri (a cui ho affidato l’arrangiamento) e l’arpista Maria Chiara Cannelli.

E ancora: “Così come in quella ufficiale, anche in questa versione alternativa ho proposto agli ‘Our Voice’ una collaborazione. ‘Our Voice’ è un Movimento Culturale Internazionale composto da centinaia di giovani che, attraverso l’arte ed ogni tipo di mezzo comunicativo e sociale, denunciano le ingiustizie che affliggono il mondo. Per quanto riguarda la parte visiva, anche per questo progetto mi sono affidato a Maddalena Vantaggi. Questo è il quarto video in cui collaboriamo. Questa volta, però, a causa del periodo di pandemia e anche per il fatto che si trattava di una versione alternativa di una canzone con un video già edito, abbiamo agito in modo diverso. Ho raccolto il materiale che gli Our Voice mi hanno spedito (e che hanno realizzato in autonomia ognuno da casa propria) e poi l’ho girato a Maddalena, che si è lasciata ispirare estrapolandone lo stile e il senso del video. ‘Manca’, nella nuova versione arpa e chitarra, pur rimanendo forte e impegnata nel testo, si veste di delicatezza e di una nuova emotività. Il video, disponibile su YouTube, si fa portavoce di un messaggio chiaro di denuncia, che spero possa aiutare a risvegliare coscienze, contribuire a lenire le ferite dei parenti delle vittime di Cosa nostra e dare forza a chi ha scelto di dedicare la propria vita alla lotta alla mafia, facendone la propria missione”.

Per Maddalena Vantaggi, regista del video, “la parte visiva di ‘Manca’ (versione arpa/chitarra) nasce con l’idea di coinvolgere direttamente gli Our Voice e Roberto Pezzini nell’atto creativo della produzione del videoclip, del quale esiste già una prima versione ufficiale. Se solitamente è il regista a guidare le riprese, in questo caso avviene il contrario: le immagini e le suggestioni dei ragazzi e del cantante guidano il regista nel processo creativo. E’ stato infatti richiesto loro di ascoltare la canzone e di lasciarsi ispirare nella creazione di azioni, immagini e disegni che sono diventati poi i protagonisti del video. Il materiale raccolto era estremamente vario ed emozionale. Ho lavorato quindi ponendo l’accento non solo sul senso delle azioni, quanto sulle sensazioni visive e cromatiche che possono trasmettere le immagini, anche attraverso tagli forti, dissolvenze, reiterazioni e alterazioni cromatiche spinte. Ne risulta così una successione di “quadri” più che di azioni. In questo modo ci si può abbandonare ad una visione più emotiva della canzone, che resta impegnata, ma che grazie a questo particolare arrangiamento- ad opera di Giampaolo Cavalieri- e all’arpa di Maria Chiara Cannelli, si veste di delicatezza”.

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