VAPORWAVE l’EP di debutto di 4EST – RECENSIONE

‘Vaporwave’ l’Ep di debutto di 4EST è uscito per Neonpeetsa co-prodotto da PPolcari (Almamegretta) e da oggi disponibile su tutti i digital store. Sono quattro le tracce che compongo ‘Vaporwave’ e ognuna prova a svelare le problematiche più attuali e le paure più intime di tutte le generazioni. È come se fossero quattro racconti, quattro spaccati di realtà.

La vaporwave oltre ad essere il titolo dell’Ep di 4EST è soprattutto un microgenere di musica elettronica nato nel 2010. È la nostalgia degli eighties il cardine del movimento vaporwave, che unisce la corrente musicale a quella estetica frullando electro indie, pop ipnagogico, smooth jazz, synthwave anni ’80, arricchendolo di effetti sonori che accelerano o rallentano i beat. Anche l’umorismo è un elemento che diventa centrale fondendosi con tipiche azioni da nerd cibernetico. Questi elementi, da qualche anno, sono diventati un modus vivendi che esaltano gli aspetti controversi della vita moderna, dell’economia e del costume. Se fino a oggi l’Italia aveva espresso produzioni che rimodellavano storici brani anni ‘80, o sigle di celebri brand, 4EST con la produzione di Pier Paolo Polcari degli Almamegretta intraprende un percorso nuovo, evoluzionista, affiancando gli elementi base della vaporwave a una spiccata sensibilità compositiva inedita, che attinge dal miglior pop elettronico italiano alla drum’n’bass di fine anni ‘90 con elementi modernisti di emo trap. Il primo brano della tracklist è omonimo dell’intero album ‘Vaporwave’ ed è un viaggio dagli ’80 ad oggi, un trap-hop onirica prodotta da Frodyte. Il brano numero due si chiama ‘ERROR404’ e racconta l’estraneità e la disconnessione col mondo circostante, drammi giovanili su un tappeto downbeat. Il terzo brano è ‘Frankenstein’, lo storico dramma del mostro ma raccontato in versione moderna, un trap-house con atmosfere lo-fi prodotta da A. Gironacci. L’ultimo singolo dell’EP è ‘Alieni’ incentrato sull’incomunicabilità e la distanza tra persone e in una coppia. Di quest’ultimo è già disponibile anche un ecclettico video clip curato da Stefania Carbonara , anima visionaria del progetto e Media Design Academic Assistant al NABA di Milano.

4EST è un artista campano, lontano dall’immaginario neorealista partenopeo. Accelerazionista, ma anche dada e cyberpunk, opera nel sottobosco vaporwave. Il suo stile è espressione di questo millennio liquido, per dirla alla Bauman. Nel suo immaginario troviamo riferimenti e citazioni al futurismo, al retro-futurismo, agli anni ’80 e ’90, alla computer grafica, videogame, glitch, fisica quantistica, tutto frullato e ricomposto come a plasmare una coscienza avveniristica. Il suo progetto artistico si sviluppa in videoclip, cortometraggi e fotografia, svelando una Napoli a molti sconosciuta, più vicina a scenari in stile Blade Runner. In passato 4EST ha collaborato con la storica scena elettronica campana (Almukawama, Napoli all stars, Almamegretta djset) rappresentando l’Italia in terra orientale (Libano – Teatro dell’Unesco) con un progetto culturale contro la guerra. Primo artista campano ad apparire su RockTv (Database) e tra i finalisti del premio videoclip indipendente (IULM – Milano) con un progetto live/drum and bass (Dabol – Gibilterra/Warner). Attualmente si occupa del blog neonpeetsa.it, l’unico a trattare vaporwave e argomenti simili, di cui è fondatore e admin.

Di Serena Danese

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