Eternamente Mick Jagger: 77 (!) candeline per l’anima dei Rolling Stones

Settantasette. Settanta + sette, ottanta – tre. Insomma la scelta è libera. Perché quello che non cambia è la sostanza. Oggi, 26 luglio 2020, Mick Jagger soffia su 77 candeline. E allora?, direte voi… E allora c’è che Michael Philip “Mick” Jagger , questo il suo nome per esteso, ogni anno che passa mostra una vitalità fuori dal normale. Non fosse stato per la pandemia, lo avremmo visto ancora sgambettare sui palchi di tutto il mondo, saltare, ballare e cantare con la stessa intensità e una voce unica: poco male, abbiamo guadagnato un ulteriore anno della sua straordinaria carriera.

Nato a Dartford, comune inglese della contea del Kent il 26 luglio del 1943, questo strepitoso esempio di longevità artistica, da oltre 50 anni porta in giro per il mondo della musica dei Rolling Stones insieme al vecchio amico, e cofondatore della band, Keith Richards. E’ il 1962, infatti, quando ai due si uniscono Brian Jones, Bill Wyman e Charlie Watts: saranno i primi passi verso la leggenda.

Dopo la morte di Brian Jones, nel 1969, Mick prende in mano letteralmente la band. Fino al 1980, quando (fino al 1993) tenterà la carriera solista, incidendo tre album con alterne fortune, anche a causa di liti con Richards.

Nel 1994, invece, fa il percorso inverso, tornando al primo amore.

Infinita e materialmente impossibile poterla stilare, la lista dei successi degli Stones. Solo per citarne alcuni: Brown Sugar, Satisfaction, Jumpin’ Jack Flash, Sympathy for the Devil, As Tears Go By, Miss You, Angie, Paint It, Black, Gimme Shelter, Start Me Up. Ne manca qualcuna? Certo.

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