Roadie dei Pink Floyd, ‘voce’ in Brain Damage : 44 anni fa l’addio a Peter Watts

“(…) The lunatic is in my head…The lunatic is in my head (…)”. C’è un passaggio in Brian damage, tra questi due versi, in cui si sente una fragorosa risata che è un po’ una delle tante caratteristiche di un album capolavoro come The Dark Side Of the Moon. Una risata che si sentirà anche in apertura, in Speak To Me.

Ecco, quella risata non è di una persona qualsiasi, ma è di Peter Anthony Watts, ai tempi roadie dei Pink Floyd, morto esattamente 44 anni fa per overdose di eroina.

Peter “Puddy” Watts era nato il 16 gennaio 1946. Anche la moglie ha dato il suo contributo all’album. Nel finale di The Great Gig in the Sky, infatti, è sua la frase che si sente in sottofondo, “I never said I was frightened of dying“. Dalla sua prima moglie ha avuto due figli, Ben e l’attrice Naomi Watts candidata agli Oscar e ai Golden Globe.

Fu ritrovato senza vita il 2 agosto del 1976 in un appartamento a Londra. Dopo la sua scomparsa, i Pink Floyd fornirono sostegno finanziario ai suoi due figli piccoli: il denaro permise alla famiglia di trasferirsi a in Australia, a Sydney, dove Naomi costruirà la sua carriera.

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