Voce della disco music, 76 anni fa nasceva Barry White

Il 12 settembre 1944 nasceva negli Usa, a Galveston, Barry White, nato Barry Eugene Carter. Pluripremiato, in carriera ha vinto due Grammy Award ed ha venduto più di 100 milioni di dischi. Nato il 12 settembre 1944 a Galveston, in Texas, era il maggiore di due fratelli.

Darryl, il fratello, rimarrà ucciso in una lotta tra bande rivali il 5 dicembre 1983, cosa che devasterà Barry. Crebbe ascoltando la collezione di musica classica di sua madre e cominciò a suonare il pianoforte tentando di emulare i grandi maestri. Il suo debutto musicale avvenne in tenera età, a 11 anni, nel fortunato singolo di Jesse Belvin, “Goodnight My Love“, in cui suonò il pianoforte. Convinto che la musica sarebbe stata la sua vita, Barry lasciò la scuola all’età di 15 anni, ma insieme al fratello venne coinvolto nella criminalità e nell’attività delle gang. Ben presto si mise nei guai con la legge e dovette scontare sette mesi in un carcere minorile per aver rubato pneumatici da alcune Cadillac per un valore di 30.000 dollari.

Il lato disumanizzante di questa esperienza lo colpì profondamente.
Dopo il suo rilascio dalla prigione, abbandonò la vita della gang e iniziò la propria carriera musicale agli inizi degli anni ’60 come membro di diversi gruppi. Quando alcuni suoi compagni di scuola fondarono il gruppo R&B The Upfronts nel 1960, cantò come basso, (anche se affermerà in seguito di non aver mai desiderato diventare un cantante), e scrisse diversi brani. Subito dopo essersi esibito in numerosi club di Los Angeles con gli Upfronts, cantò e registrò con altri gruppi come gli Atlantics e i Five Du-Tones. Ormai incantato dalla magia dello studio di registrazione, Barry imparò il mestiere di engineer, produttore e musicista a tutto tondo e fu presto in grado di suonare ogni strumento presentatogli, con l’eccezione di archi e fiati. Il suo primo assaggio di successo arrivò nel 1963 grazie al suo coinvolgimento con Bob & Earl nella canzone “Harlem Shuffle“.

Il suo peso corporeo, che a seconda delle diete che seguiva oscillava sempre tra i 120 ed i 150 chili, negli ultimi mesi di vita era salito a ben 160. 

Cronicamente iperteso, subisce un blocco renale nell’autunno del 2002 e un ictus nel 2003 che lo costringe a ritirarsi dalle scene. Muore all’età di 58 anni il 4 luglio 2003 per un altro blocco renale presso il Cedars-Sinai Medical Center di West Hollywood. Fu cremato e le sue ceneri disperse in mare da Michael Jackson.

Berry White Fu cremato e le sue ceneri disperse. White era stato anche uno dei doppiatori di Coonskin, cartone animato diretto da Ralph Bakshi. Una sua autobiografia, “Barry White: Love Unlimited“, è stata scritta insieme a Marc Eliot e pubblicata nel 1999. Barry White appare come guest star nell’episodio 18 della quarta stagione de I Simpson, intitolato “La festa delle mazzate“, dove il cantante, anche grazie all’aiuto di Bart e Lisa, riesce, usando i toni bassi della sua voce, a salvare i serpenti della città di Springfield dal massacro da parte degli abitanti. Appare anche nella serie Ally McBeal (puntata 2×18) cantando per il compleanno di uno dei soci dello studio, John Cage, e compare nuovamente nell’ultima puntata di chiusura della serie, nei saluti di addio, assieme a tutti i personaggi principali.

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