‘LA COLLERA’, primo EP dell’omonima band milanese – RECENSIONE

‘La collera’ il primo Ep dell’omonima band milanese è disponibile come cd e in versione digitale. Distribuito da Alka Record Label, con la produzione artistica Michele Guberti (Massaga Produzioni) e Manuele Fusaroli, produttore di alcuni dei maggiori dischi indie italiani. Il disco è stato anticipato dall’uscita del singolo ‘Certi Posti Sono Fatti Per Sentirsi Soli’.

“Se stanotte ti sembrerò strano

e scoppierò a ridere

è perché ormai ho capito che

il vuoto non finirà mai

di portarci dove ci sentiamo soli”

La band lombarda ha provato a descrivere così il proprio lavoro. Prova a spegnere la luce. Le cose di poco conto sono quelle che contano di più. La collera può essere un modo per dire ‘ti amo’. Se ti sembrerà strano, non hai bisogno di scusarti. Hai solo bisogno di riscoprire quel genere di musica che è fatto per non sentirsi soli. Non è una musica comoda, ma è differente e sincera. Non provare a darle un nome: sai solo che griderà. Oh sì, se griderà. E lo farà attraverso la voce di un uomo in cui scorre un sangue che è miele intriso di spine. Come la materia di cui sono fatte queste quattro canzoni, taglienti e avvolgenti al tempo stesso. Frutto dell’incontro e della passione di quattro esseri umani diversi, senz’altro comune denominatore che il bisogno di imbracciare uno strumento, afferrare un microfono, accendere la spina e lasciare uscire tutto quanto di più forte e di più sincero hanno dentro. Per trovare, nella diversità, ricchezza. La Collera vive e si nutre di storie milanesi, italiane, terrestri, umane. La storia di chiunque che loro hanno scelto di raccontare. Consapevoli che il suono può essere violento e dolce al tempo stesso, melodico e travolgente. E può avere il profumo del whisky o delle rose, il colore del cielo o della periferia, magari tutto nella stessa strofa. Perché quel che si definisce ‘indie’ non è un genere musicale, ma un modo di essere. Ecco: questa è musica che scortica l’apparenza, che scava, cerca, penetra, per svelare e per arrivare, infine, a essere.

Di seguito la tracklist completa:

01. Certi posti sono fatti per sentirsi soli, 02. Una cosa di poco conto, 03. Una nuova bugia, 04. La macchina del veleno.

La Collera è una band Indie Pop Rock di Milano nata alla fine del 2017 e composta da Giovanni Linke Casalucci (voce e kazoo), Andrea Forestieri (chitarra), Enrico Buttafuoco (batteria) e Alessandro Pisu (basso). Quattro musicisti dai trascorsi simili, grazie alle tante esperienze in studio e dal vivo, e dai gusti musicali spesso differenti. Proprio questa diversità è ciò che maggiormente concorre a definire il loro stile, melodicamente immediato ma al tempo stesso scomposto e poco addomesticato. Nel 2018 lavorano alla composizione di brani inediti iniziando fin da subito una massiccia attività dal vivo. Nello stesso anno salgono sul palco del Teatro Ariston in qualità di finalisti di Sanremo Rock, classificandosi al secondo posto e vincendo due premi speciali della giuria. Nel 2019 Valerio Zelli produce il brano ‘AntiLove’ per l’etichetta M.R.I. registrato presso gli studi di Sonopoli da Francesco Loparco, mentre il Videoclip con Oscar Serio, in uscita il 20 Giugno 2019 con distribuzione e promozione SPC Sound. Il singolo riceve ottimi riscontri sulle piattaforme di streaming (solo su Spotify raggiunge e supera i 24mila ascolti) venendo inserito in diverse playlist italiane ed estere. A novembre, il video del brano, viene selezionato dal circuito TelesiaTV e compare sugli schermi delle metropolitane di Roma, Milano e Brescia e in 14 aeroporti italiani. Nel frattempo, la band consolida il proprio repertorio con numerosi live nei principali circuiti di musica della Lombardia tra cui gli spazi di Radio Popolare, Anfiteatro Martesana e la storica palestra Visconti, teatro del film ‘Rocco e i suoi fratelli’ di Luchino Visconti. A inizio anno si chiudono negli studi del Natural HeadQuarter di Manuele Fusaroli, musicista e produttore dei maggiori dischi indie italiani degli ultimi anni (Zen Circus, Bugo, Tre Allegri Ragazzi Morti, Teatro degli Orrori, Nobraino), e incidono i 4 brani del loro primo EP omonimo.

Di Serena Danese

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