40 anni fa, all’improvviso: addio a John Bonham, “il migliore di sempre”

Ha stravolto e innovato il modo di suonare la batteria. Nove gli album incisi con i Led Zeppelin, pieni di chicche che ancora oggi influenzano generazioni di batteristi.

Straordinario musicista, come successo in passato anche ad altri grandi artisti, John Bonham se n’è andato giovanissimo, una morte in totale solitudine, lui che ha fatto saltare, ballare, emozionare milioni di fan.

Nel 2011, a seguito di un sondaggio condotto tra i lettori, Rolling Stone Magazine lo ha eletto “miglior batterista di tutti i tempi“.

E’ il 25 settembre del 1980, esattamente 40 anni fa, nel periodo in cui i Led Zeppelin stavano progettando il ritorno sulla scena, si recò, più ubriaco del solito, nella villa di Page a Windsor per le prove, durante le quali continuò a bere. Essendo troppo alterato per continuare a suonare, venne trasportato in una stanza e lasciato là a dormire. Benji LeFevre (che aveva rimpiazzato Richard Cole come manager del tour dei Led Zeppelin) e John Paul Jones lo ritrovarono morto la mattina successiva, soffocato dal suo stesso vomito.

Bonham aveva solo 32 anni: conosciuto anche come ‘Bonzo‘, era nato in Inghilterra, a Redditch, il 31 maggio 1948.

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