29 anni fa l’addio a Miles Davis, timido genio della tromba

E pensare che la mamma avrebbe voluto che avesse imparato a suonare il violino.

E invece è stata la tromba lo strumento che lo ha rapito, conquistato e fatto innamorare. Ed è lo strumento con cui ‘il principe delle tenebre’, questo era il suo soprannome, ha attraversato generazioni, sulla scia di grandissimi altri trombettisti.

Lo spunto, a St. Louis, dove assiste ad un concerto della band di Billy Eckstine, in cui suonano tra gli altri Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Sarah Vaughan. Uno dei trombettisti, Buddy Anderson, era indisposto e a lui, il 17enne Miles Davis, fu chiesto, da Gillespie, di sostituirlo: fu la svolta.

Miles Davis era nato ad Alton, negli Usa, il 26 maggio del 1926. Capace di spaziare cool jazz al jazz-rock. Personaggio timido, controverso, soprannominato il ‘principe delle tenebre’, è appena 13enne quando riceve dal padre la sua prima tromba.

La sua discografia comprende una grande quantita’ di antologie, dischi dal vivo e riedizioni. Uno degli album piu’ famosi di Miles Davis e’ sicuramente Kind of Blue, pubblicato nel 1959, uno degli album piu’ venduti nella storia
del jazz. Ha raggiunto la settima posizione in classifica in Spagna e la decima nella Jazz Albums. Nel 1992 vince il Grammy Hall of Fame Award.
Nel 1988 ha collaborato con Zucchero, incidendo una versione di Dune Mosse, pubblicata nel 2004 in una raccolta del cantautore emiliano. Nel 1989 fu ospite di due concerti del tour dello stesso Zucchero.

Da tempo malato, soffriva di diabete, artrite, borsite, ulcera, problemi renali, fatale, il 28 settembre 1991, fu un attacco di polmonite, a cui le complicazioni dovute al diabete fecero seguire due colpi apoplettici, poco dopo il suo ultimo concerto all’Hollywood Bowl. Ricoverato all’ospedale dopo il primo attacco, Miles si sveglio’ mentre i medici gli dicevano che avrebbero dovuto intubarlo. Invei’ contro di loro, intimandogli di lasciarlo stare. Il secondo attacco, che sopravvenne in quel
momento, lo uccise.

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