DIGITALIVE, prosegue con i live nel segno della sperimentazione musicale

DIGITALIVE, la rassegna del Romaeuropa Festival sulla ricognizione delle nuove espressioni artistiche nell’ambito delle culture digitali, prosegue al Mattatoio sabato 3 ottobre con una serata dedicata alla sperimentazione musicale dove saranno protagonisti due pesi massimi del genere: Massimo Pupillo e Stefano Pilia.

Il bassista e compositore romano, fondatore degli degli Zu, Massimo Pupillo suonerà in anteprima i brani dell’ultimo disco The black Iron Prison inuscita il prossimo 6 novembre perSubsound Records. Il nuovo lavoro musicista che ha all’attivo75 album, 3000 concerti in tutto il mondo e infinite collaborazi prestigiose con icone del rock come Mike Patton, Buzz Osbourne dei Melvins, Thurston Moore e Jim O’ Rourke dei Sonic Youth, Guy Picciotto e Joe Lally dei Fugazi solo per citarne alcune – è stato registrato in completa solitudine in Galles, presso l’Aeral Studio di Thighpaulsandra, storico collaboratore di Coil, Spiritualized e Julian Cope, per poi essere mixato e masterizzato da Lorenzo Stecconi (Ufomammut, ZU).

Il titolo è ispirato a alla trilogia di “Valis” di Philip K. Dick. “Mi sono sempre ritrovato per vocazione al di fuori dei generi musicali pre esistenti, ho sempre trovato più interessante esplorare le “crepe” che ci sono fra quei territori, spesso già completamente mappati da altri – Racconta Pupillo –  questo muoversi di soglia in soglia, di limine in limine, ha liberato anche il mio strumento, il basso elettrico, che negli anni è diventato concettualmente ed anche “sonicamente” sempre più simile ad un sintetizzatore. Ora anche il mio basso, con me, condivide questo vivere un’incertezza, in cui il suo suono organico è processato e diviene elettricità in un circuito, creando oscillazioni e forme d’onda. Il suono non è più riconoscibile in molti casi, eppure nasce da una grana organica, in cui il legno, l’elettricità, il corpo, sono elementi essenziali. In questa soglia fra il suono organico dello strumento ed il mondo elettronico, esiste una soglia in cui avviene uno spaesamento. Quella è l’interzona in cui entro con il suono ed in cui avviene la mia esplorazione. Una porta fra due mondi”.

Stefano Pilia, chitarrista e compositore genovese e membro degli Afterhours, presenterà la sua nuova opera per chitarra solista In Girum Imus Nocte Et Consumimur Igni pubblicata dalla prestigiosa etichetta Die Schachtel. Attraverso l’uso peculiare della strumentazione per chitarra che da sempre caratterizza le composizioni del musicista, la superficie sonora raggiunge dimensioni elettroacustiche-sinfoniche più profonde e capaci da fare eco a opere minimaliste, alla musica ambient e alle forme più ibride di musica contemporanea. Nasce un viaggio simbolico e alchemico ispirato dalla Divina Commedia di Dante e dal rituale della Nekya (l’evocazione dei morti raccontata nel libro IX dell’Odissea di Omero).

Il Programma online

Prosegue anche il programma online e gratuito di Digitalive: sul sito di Romaeuropa sempre il 3 ottobre la compagnia Shonen  in Phoenix – Process of creation in situation of Conflict presenta una conferenza costruita attraverso il dialogo tra il coreografo francese Éric Ming Cuong e il danzatore palestinese Mumem Khalifa da Gaza. In quest’occasione i due artisti, che hanno lavorato insieme attraverso Skype per due anni al fine di costruire lo spettacolo Phoenix, si confronteranno affrontando il tema della relazione tra il corpo in movimento e i droni come macchine di sorveglianza.

Alexander Whitley invita ad esplorare gli alter ego del corpo e del movimento con Chaotic Body 1: Strange Attractor coreografia virtuale presentata in anteprima assoluta free e online  fino al 4 ottobre nell’ambito della stagione Uk Italy 2020 in collaborazione con il British Council. Se nel progetto Digital Body, lanciato in risposta alla pandemia Covid-19, il coreografo si è interrogato sulla possibilità della danza di esistere in forma puramente digitale, approfondendo i modi, apparentemente illimitati, in cui il movimento umano può essere visualizzato attraverso l’uso delle tecnologie di motion capture e dei motori di gioco, Chaotic Body è un’ulteriore estensione di questa indagine: un trittico di film ispirati alla teoria del caos, ai processi dinamici e ai modelli geometrici della natura di cui Strange Attractor, creato in collaborazione con gli artisti digitali UL Collective e con il compositore Qasim Naqvi, rappresenta il primo capitolo

Completano Digitalive, infine, l’installazione realizzata dagli studenti del MAD in “Multimedia Arts & Design” di RUFA – Rome University of Fine Arts, coordinato da Caterina TomeoTHE POST-FUTURIST CAVE oltre ai talk e gli incontri online con RUFANABA e RE:Humanism.

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