In the Court of the Crimson King: 51 anni di un album leggendario

51 anni di un album leggendario. E’ il 10 ottobre del 1969, infatti, quando i King Crimson pubblicano il loro primo album, In the Court of the Crimson King (sottotitolato An Observation by King Crimson).

Uno dei più grandi album del rock progressivo, nel Regno Unito ha scalato le classifiche fino ad arrivare al quinto posto della Official Albums Chart, mentre negli Stati Uniti d’America ha raggiunto il ventisettesimo posto nella Billboard 200 e in Giappone la prima posizione. Nel giugno del 2015 la rivista Rolling Stone ha collocato l’album al secondo posto tra i 50 migliori album progressive di tutti i tempi, dietro soltanto a The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd.

Nel 1967 il chitarrista Robert Fripp rispose a un annuncio dei fratelli Giles, Mike e Peter, rispettivamente batterista e bassista: i due, infatti, erano alla ricerca di un cantante e organista. Nel 1968, il gruppo Giles, Giles & Fripp ottenne un contratto con la Deram, etichetta sussidiaria della Decca, e con essa pubblicò un album nel mese di settembre, The Cheerful Insanity of Giles, Giles & Fripp, del quale vennero vendute solamente 600 copie. Al trio si unisce Judy Dyble, già cantante dei Fairport Convention, e il suo ragazzo Ian McDonald, dotato di un’ottima padronanza di sassofono, clarinetto, flauti, chitarra e tastiera.

McDonald si inserì presto nel gruppo, ma la sua relazione con Judy Dyble finì presto e la cantante abbandonò i membri restanti; successivamente anche Peter Giles lasciò il progetto, a causa degli scarsi risultati e della direzione più sperimentale che la band stava prendendo; Fripp, non riuscendo a convincere Peter Giles a restare, contattò Greg Lake, cantante e bassista conosciuto a Bournemouth. Il gruppo quindi si compose di quattro elementi (Fripp, Michael Giles, Lake e McDonald), con la collaborazione del poeta Peter Sinfield. Proprio quest’ultimo, insieme a McDonald, scrisse il brano The Court of the Crimson King (letteralmente “La corte del Re Cremisi”, con riferimento a Beelzebub) che diede il nome al gruppo.

I King Crimson esordirono ufficialmente nella scena britannica il 9 aprile 1969, dopo tre mesi di prove quotidiane, allo Speakeasy Club di Londra. Il gruppo ebbe un impatto molto forte e subito acquisì una certa notorietà. La BBC invitò il gruppo a registrare quattro brani, tra maggio e agosto, per trasmetterli al programma radiofonico Top Gear, mentre il proprietario del Marquee Club, dove per la prima volta si esibirono il 16 maggio 1969 come band di supporto degli Steppenwolf, propose un concerto settimanale, e molti artisti famosi come Jimi Hendrix e Pete Townshend assistettero all’esibizione. 

In primavera il gruppo riuscì a firmare con l’etichetta Island, in contemporanea con i Mott the Hoople; molto importante risultò, il 5 luglio 1969, l’apparizione ad un concerto gratuito all’Hyde Park come gruppo spalla dei Rolling Stones e dei Family, davanti a più di 300.000 persone. I King Crimson presero anche parte al Palm Beach Pop Festival (il loro esordio negli USA), esibendosi con artisti come Janis Joplin, Johnny Winter, Iron Butterfly e, nuovamente, Rolling Stones.

Il successo riscosso dall’album porta i King Crimson ad effettuare un tour negli Stati Uniti. Di ritorno dagli States, Ian McDonald e Michael Giles annunciarono di voler lasciare la band. Di lì a poco se ne andò anche Greg Lake, che proprio durante il suddetto tour americano aveva ricevuto l’offerta di Keith Emerson dei Nice di unirsi a lui in quello che poi sarebbe divenuto il celebre trio Emerson, Lake & Palmer, e al contempo non riteneva onesto che il gruppo mantenesse il nome “King Crimson” senza due elementi cruciali come McDonald e Giles, ma prima di abbandonare il gruppo partecipò alle registrazione del secondo album della band, In the Wake of Poseidon, ma esclusivamente come cantante. 

Nessuno dei brani ha una durata equivalente o comparabile con quelli pop tipici degli anni sessanta: tutti e cinque superano infatti i sei minuti.

TRACCE

Lato A

  1. 21st Century Schizoid Man (including Mirrors) – 6:52 (testo: Peter Sinfield – musica: Robert Fripp, Ian McDonald, Greg Lake, Michael Giles)
  2. I Talk to the Wind – 5:40 (testo: Peter Sinfield – musica: Ian McDonald)
  3. Epitaph (including March for No Reason and Tomorrow and Tomorrow) – 8:30 (testo: Peter Sinfield – musica: Robert Fripp, Ian McDonald, Greg Lake, Michael Giles)

Lato B

  1. Moonchild (including The Dream and The Illusion) – 12:09 (testo: Peter Sinfield – musica: Robert Fripp, Ian McDonald, Greg Lake, Michael Giles)
  2. The Court of the Crimson King (including The Return of the Fire Witch and The Dance of the Puppets) – 8:48 (testo: Peter Sinfield – musica: Ian McDonald)

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