The Wall, 41 anni fa i Pink Floyd pubblicavano Another Brick In The Wall

Gli studenti in fila indiana, con una maschera inespressiva, o seduti su dei banchi singoli, che in un tritacarne, prima di ribellarsi alle istituzioni, scolastiche in questo caso, sono entrate di diritto nella storia della musica. Come la colonna sonora che le accompagnava, Another Brick In The Wall, part. 2, dal film The Wall, tratto dall’omonimo album dei Pink Floyd.

Pubblicato il 23 novembre del 1979, il singolo che anticipa l’uscita del disco, uscito il 30 novembre dello stesso anno, è accompagnato da un video ‘promo’, il primo della band britannica, che in parte contiene immagini del film. Another Brick In The Wall, scritta da Roger Waters come gran parte delle canzoni, nell’album è divisa in tre parti, quella più orecchiabile e famosa è appunto la parte numero 2, quella del famoso assolo di chitarra di David Gilmour e del coro di bambini dell’allora Islington Green School, oggi City of London Academy. Furono selezionati bambini tra i 10 e i 15 anni, soprattutto maschi: “All’inizio volevamo metterli nel pezzo, dietro a me e a Roger che cantavamo lo stesso verso- il racconto di David Gilmour– Ma erano così bravi che alla fine decidemmo di lasciarli cantare da soli. Alla fine, per non perdere la nostra parte vocale, abbiamo unito le due tracce, la nostra e la loro”. Successivamente emerse una polemica relativa ai diritti, si disse che la band non aveva corrisposto i diritti alla scuola, ma il caso si spense praticamente subito perché la band aveva comunque raggiunto un accordo con l’istituto.

La canzone fu ripresa da movimenti per i diritti civili un po’ in tutto il mondo, ma subì anche tentativi di censura, soprattutto in Argentina e Sudafrica.

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