SPERIMENTALIST il disco di esordio di VIC PETRELLA – RECENSIONE

‘Sperimentalist’ il disco d’esordio dell’autore foggiano Vic Petrella è disponibile dal 30 ottobre in cd ed in digital download. L’Ep unisce il post-rock a sonorità elettroniche, ambient e sinfoniche il tutto in un’ottica sperimentale. È questo, infatti, uno degli obiettivi principali dell’autore, come dimostrato dal nome del suo primo lavoro. La volontà di alternare parti cantate ad altre recitate, così come la commistione di più lingue è in linea con lo sperimentalismo e con le atmosfere a tratti stranianti che l’artista insegue e persegue allo scopo di innovare e stupire.

Link Spotify: https://open.spotify.com/album/6I5BHpdi1gWO4NhaZNx59N

Il disco è composto da quattro singoli, tutti incentrati su tematiche differenti ma al tempo stesso vicine all’autore. ‘Under The Stars’, brano numero tre della tracklist, ha anticipato l’intero lavoro discografico, ed è disponibile sulla piattaforma YouTube dal 7 ottobre. Si parla della piccolezza dell’essere umano rispetto all’immensità dell’ universo, in un’ottica sognante ed astratta, come suggerito dalle atmosfere ricercate dalla musica. “I momenti si sciolgono. Un sogno, a dream; il futuro. Minuscolo pensiero che avvolge, l’immensa natura coperta. Da una cupola di rame, by a copper dome”.  L’incertezza del futuro si lega alla sfera onirica dell’animo umano e si interroga su di essa, ritrovando un senso di identità e nella stessa sostanza umanità. “L’atmosfera cambia colore, atmosphere change colour. Corpi virtuosi e scintillanti nel buio, dark. Danzano come menadi”.

Link al video ‘Under the stars’: https://www.youtube.com/watch?v=uY8KCrZhCys&feature=youtu.be

Ecco la tracklist completa

01. Red Zone

02. Under The Stars

03. Historia Magista Vitae

04. Nature

‘Red Zone’, è la traccia numero uno dell’album, ed è un singolo molto attuale, in quanto si concentra sulla pandemia del Coronavirus che sta colpendo tutto il mondo. In apertura si sentono le voci di diversi capi di governo tra cui il Presidente del consiglio Giuseppe Conte che dice “Per abbracciarci con più calore, per correre più velocemente”. L’intento dell’artista è quello di lasciare una sorta di manifesto per i posteri, attraverso una serie di frasi significative. Poi troviamo ‘Historia Magistra Vitae’ titolo in latino il cui significato letterale è ‘la storia è maestra di vita’. Il senso è che bisognerebbe imparare dagli errori del passato, infatti in apertura si trova un periodo severo: “Stupidi asini, con la testa di mulo alla ricerca di gloria, ignoranza cosmica, non è certo la paura delle cose che bruciano che mi blocca l’avvenire, ma è questo odore di opinioni buttate nel vento di una Grecia che muore da tempo”. Il proposito di questa canzone è quello di muovere una denuncia alla società attuale, contro la tendenza alla riduzione delle ore di storia e di storia dell’arte nelle scuole e dunque nelle nostre vite. Propone inoltre una riflessione su quella parte umana che ritrova nel passato il suo essere e dal quale non può prescindere. Infine l’ultimo brano è ’Nature’ un inno a madre natura, in un’ottica devozionale e di rispetto. La bellezza del creato si declina nelle stagioni e nei paesaggi, ed è dovere dell’uomo ricongiungersi con essa.

Vittorio Petrella, conosciuto anche come Vic Petrella, nasce a Foggia il 20 maggio del 1996. Malgrado fosse fin dall’infanzia legato alla musica rock e metal grazie agli ascolti del padre, viene, all’età di 6 anni, indirizzato verso lo studio del pianoforte classico. Tali studi lo accompagnano fino ai 22 anni, quando decide di abbandonare il conservatorio per dedicarsi agli studi di archeologia presso l’Università degli Studi di Foggia, dove si laurea nel 2019, con la promessa però di non abbandonare la musica. Dopo una serie di esperienze in alcuni gruppi del foggiano, come tastierista ed arrangiatore, decide di intraprendere la carriera da solista e nel maggio del 2019 registra il suo primo demo autoprodotto in homerecording dal nome ‘Demo – 01’, curando la scrittura di tutte le parti strumentali e della voce. Tale lavoro gli permette di essere notato dal produttore ferrarese Massimiliano Lambertini, con il quale incide il suo primo Ep presso il Natural HeadQuarter studio di Ferrara, dal nome ‘Sperimentalist’. Attualmente continua i suoi studi di archeologia presso l’Università degli Studi di Padova, dove frequenta il corso di laurea magistrale in scienze archeologiche e contemporaneamente si dedica alla composizione della propria musica dalla vena fortemente sperimentale, cercando di conciliare il post-rock con elementi elettronici, psichedelici e sinfonici

Di Serena Danese

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