La rivelazione di Ligabue: Nel 1999 avevo pensato di smettere

Troppo successo, troppa pressione, per questo Luciano Ligabue, nel 1999, avrebbe voluto lasciare il mondo della musica. Certo, non per tornare a fare il metalmeccanico…. Il rocker di Correggio ne ha parlato nella conferenza stampa di presentazione della doppia uscita discografica del 4 dicembre, quando pubblicherà l’album di inediti ‘7‘ e la raccolta di vecchi successi ‘77+7‘. “Avevo meditato di smettere. “Non ero preparato a quella mole di successo. Ho tenuto botta e oggi sono ancora qua. Perché avevo deciso di farlo? Non ero preparato a quella mole di successo. Era l’anno che seguiva ‘Buon Compleanno Elvis’, ‘Su e giù da un palco’, ‘Radiofreccia’, ‘Fuori e dentro il borgo’. La visibilità ti espone a tutte le correnti. Non ero pronto per essere raccontato come non sono da troppe persone. Ma neanche a un isolamento. Mi sono chiesto se ne valesse la pena”.

Ma cosa avrebbe fatto se avesse lasciato il mondo della musica? “Il metalmeccanico è stata l’esperienza più tosta tra quelle che ho vissuto. Un’esperienza formativa. Quando l’ho fatto, dovevo ripetere lo stesso movimento ogni 22 secondi. Non venivano mai le 6 di sera. È stata una tortura. Di fronte a me c’era un mio collega che lo faceva da 25 anni e fischiettava. Non siamo tutti uguali. Non avevo pensato ad alternative. Sicuramente avrei campato di rendita per un po’ di tempo”.

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