‘My Generation’ e The Who, 55 anni fa lo storico esordio della band

E pensare che la band, in origine, non lo aveva apprezzato. Anzi, pare anche che lo avesse disconosciuto. Eppure My Generation (nella versione statunitense ‘The Who Sings My Generation‘), il primo album dei Who, pubblicato il 3 dicembre 1965, per la critica è stato uno dei migliori album rock di tutti i tempi.

Il 1965 era l’anno in cui gli Who muovevano i primi passi. La band aveva scelto il batterista Keith Moon e scelto definitivamente il nome The Who. Le registrazioni dell’album iniziarono nella primavera del 1965, mentre My Generation fu registrato subito dopo che i singoli I Can’t Explain e Anyway, Anyhow, Anywhere entrarono in classifica, e venne successivamente disconosciuto dal gruppo, che lo indicò come un lavoro fatto troppo in fretta e che non li rappresentava dal punto di vista delle esibizioni dal vivo del periodo. I critici invece, lo giudicheranno (soprattutto durante gli anni settanta e gli ottanta) come uno dei migliori album rock di tutti i tempi. L’album è considerato un’importante precursore del genere power pop.

Alcune delle canzoni presenti nell’album vennero pubblicate anche come singolo: My Generation precedette l’uscita dell’album e raggiunse la seconda posizione della Official Singles Chart, seguirono poi A Legal Matter, La-La-La Lies e The Kids Are Alright pubblicati come singoli dalla Brunswick dopo che la band aveva iniziato a pubblicare nuovo materiale per la nuova etichetta Reaction nel 1966; questi ultimi singoli non vennero sostenuti dalla band e non raggiunsero il successo commerciale di My Generation o degli altri singoli pubblicati dalla Reaction Records. The Kids Are Alright comunque raggiunse la top ten svedese. My Generation e The Kids Are Alright in particolare divennero nel tempo due delle canzoni maggiormente reinterpretate; mentre My Generation è un pezzo grezzo e aggressivo precursore dei generi heavy metal e punk rock, The Kids Are Alright è una composizione pop più sofisticata con armonie vocali anche se mantiene la struttura delle canzoni della band del periodo; Circles venne rifatta dal noto gruppo britannico Les Fleur de Lys e ricevette un certo successo dopo la pubblicazione all’interno della compilation Nuggets II: Original Artyfacts from the British Empire and Beyond, 1964-1969.

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