40 anni di musica, 40 anni di storia: Buon Compleanno, Litfiba

Settignano è una frazione di Firenze, si trova a nord-est della città. Qui, esattamente 40 anni fa, una neonata band toscana avrebbe mosso i primi passi di quella che sarebbe stata una lunga storia nel panorama della musica italiana. Impossibile catalogarla: nei tredici album pubblicati, hanno spaziato dal rock alternativo alla new wave, dal post punk al rock, fino al pop, il primo fu Desaparecido, pubblicato nel 1985. Un cachet da 150mila lire. Tanto furono pagati i Litfiba nella loro prima uscita, nella Rokkoteca Brighton, la discoteca new wave di Settignano.

Era il 6 dicembre del 1980. “Io riuscii a procurarmi l’impianto voci e il tecnico per la serata, con una spesa complessiva di 90mila lire”, il ricordo di Ghigo Renzulli, il chitarrista e fondatore della band, nell’autobiografia con cui racconta 40 anni di carriera, Litfiba compresi, pubblicata da Arcana il 26 novembre scorso, dal titolo #40annidaLitfiba.

“Quella sera, al nostro primo concerto, ci mettemmo in tasca la spaventosa somma di 12mila lire a testa, che al giorno d’oggi corrisponderebbe occhio e croce a 30-40 euro circa”. I Litfiba in 40 anni, guidati da Federico ‘Ghigo’ Renzulli e da Piero Pelù, hanno superato stravolgimenti di formazione, tragiche scomparse (Ringo De Palma, il batterista, morto a giugno del 1990), addii dolorosi (nel 1999 Piero Pelù lascia per iniziare la carriera solista) e reunion dal sapore romantico (nel 2009 Pelù rientra e insieme incidono due album e prendono parte ad un tour con gli altri ex illustri, Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi).  Nel 1983 arriva Ringo De Palma (ex Mugnions come Pelù) alla batteria, e nel 1984 vede la luce l’EP Yassassin che contiene, oltre alla title-track in due versioni differenti, anche la ballata Elettrica danza.

Nel 1989 lascia il gruppo insieme a Maroccolo e al tastierista Francesco Magnelli, coi quali entra nei CCCP – Fedeli alla linea di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, con cui pubblica l’album Epica Etica Etnica Pathos del 1990. Morirà pochi mesi dopo per overdose di eroina a 26 anni. I Litfiba gli dedicheranno la canzone Il Volo, contenuta nell’album El Diablo. Successivamente continuano ad omaggiarlo nei loro concerti all’inizio della canzone Amigo. E dire che tutto era nato per caso, anzi, per un equivoco. Ghigo Renzulli, fresco di abbandono dei Cafè Caracas, la band punk rock in cui ha suonato anche Raf, viene chiamato da un bassista, Gianni Maroccolo, che gli chiede informazioni a proposito dell’annuncio di una ricerca di musicisti per una band. Si scoprirà dopo che il Federico dell’annuncio non era Ghigo ma Fiumani, della band dei Diaframma.

Un leggero velo di mistero ha avvolto la band a proposito del nome. Per molti anni si è detto che avesse un significato dal sapore quasi razzista: ‘L’ITalia FInisce a BAri’ o anche ‘L’ITalia, FIrenze e BAsta’. Invece no. Tutto nasce dal passato di Ghigo da operatore telex. La lettera ‘L’, infatti, era la sigla della chiamata del sistema Iricon usato dal telex, IT stava per Italia, FI per Firenze, e BA per via de’ Bardi, a Firenze, dove si trova la cantina di Renzulli dove i Litfiba sono nati. Gli album in studio dei Litfiba:

  • 1985 – Desaparecido
  • 1986 – 17 re
  • 1988 – Litfiba 3
  • 1990 – El diablo
  • 1993 – Terremoto
  • 1994 – Spirito
  • 1997 – Mondi sommersi
  • 1999 – Infinito
  • 2000 – Elettromacumba
  • 2001 – Insidia
  • 2005 – Essere o sembrare
  • 2012 – Grande nazione
  • 2016 – Eutòpia

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