“Grazie per i miei Old 55!”: Buon Compleanno Vinicio Capossela

Grazie a tutti per i miei Old 55!A tra poco con lo spirito delle Feste…V.“. Così Vinicio Capossela ha voluto ringraziare quanti, sui social, gli hanno voluto fare gli auguri per i suoi 55 anni. Per lui un esordio da Targa Tenco, una discografia talmente ampia e variegata che spazia dalla world music al jazz, al folk. Vinicio Capossela, irpino di Germania, festeggia oggi 55 anni. Nato ad Hannover da genitori originari dell’Irpinia, il 14 dicembre 1965, è uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con quattro Targhe Tenco e un Premio Tenco alla carriera. Per il suo approccio con il mondo della musica è decisivo il suo ritorno in Italia e soprattutto la scelta della sua famiglia di stabilirsi nella provincia di Reggio Emilia. Cresce infatti artisticamente nei circuiti underground dell’Emilia-Romagna, fino ad essere notato da Francesco Guccini, che lo porta al Club Tenco che lo lancia. Il suo album d’esordio, All’una e trentacinque circa, risale al 1990 e si aggiudica la Targa Tenco fra le opere prime. A esso è seguito poi Modì, che prende il nome dalla canzone omonima dedicata al pittore Amedeo Modigliani, una ballata lenta e commovente in cui si racconta la storia d’amore tra lo stesso pittore livornese e Jeanne Hébuterne.

Anche l’album successivo, Camera a sud, si lega al cinema in maniera ancora più forte del precedente, sia per Che coss’è l’amor – inserito nella colonna sonora de L’ora di religione di Marco Bellocchio e in quella del primo film con Aldo Giovanni e Giacomo e Marina Massironi, Tre uomini e una gamba – sia per Zampanò, ispirato al film La strada di Federico Fellini. Nel 1996 esce Il ballo di San Vito (l’album della svolta) definito dallo stesso Vinicio non un disco, ma una vicenda.

Tra i suoi album spicca Liveinvolvo, con la partecipazione della Kočani Orkestar, e, del 2000, Canzoni a manovella, in cui degne di rilievo sono la canzone d’apertura, Bardamu, ispirata al protagonista del celeberrimo Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline, Decervellamento, anch’essa presente, seppur con qualche modifica, nella trasmissione Il laureato, Contratto per Karelias, un brano rebetiko tradotto dall’originale greco di Markos Vamvakaris dal nome Φραγκοσυριανή, Con una rosa, rielaborazione del racconto L’usignolo e la rosa di Oscar Wilde. L’album Canzoni a manovella viene premiato dal Club Tenco con la Targa Tenco per migliore album, a pari merito con Amore nel pomeriggio di Francesco De Gregori.

Nel 2003 Capossela ha pubblicato la raccolta L’indispensabile, con una reinterpretazione di Si è spento il sole di Adriano Celentano.Premio Carosone 2009, 24 settembre 2009. Nel 2006 pubblica l’album Ovunque proteggi: il chitarrista è ancora Marc Ribot, collaboratore abituale di Tom Waits, già apparso alla chitarra negli album Il ballo di San Vito e Canzoni a manovella oltre che nell’inedito “Scatà Scatà (scatafascio)” presente in Liveinvolvo. Il disco vince la Targa Tenco. Dall’album vengono estratti come singoli radiofonici i brani Ovunque proteggi, Brucia Troia, Medusa Cha Cha Cha e Dalla Parte di Spessotto. L’album ottiene ottimi riscontri di vendite, raggiungendo il secondo posto nella classifica di vendita dopo pochi giorni dalla sua pubblicazione.[7]Vinicio Capossela con Mario Trevi al Premio Carosone 2009.

Il 24 settembre 2009 riceve il premio alla carriera da Mario Trevi all’ottava edizione del Premio Carosone, tenutasi all’Arena Flegrea della Mostra d’Oltremare di Napoli. Nello stesso anno gli rende omaggio Giusy Ferreri, che incide Con una rosa nel suo album Fotografie. Nel 2010 partecipa alle celebrazioni per il Giorno della Memoria tenendo il 27 gennaio, a Cracovia, il concerto-performance Suona Rosamunda (titolo ripreso da una sua canzone ispirata a Se questo è un uomo di Primo Levi) in collaborazione con l’artista visivo Gian Maria Tosatti.

Dal 2013 Vinicio Capossela è inventore e direttore dello Sponz Fest. L’edizione 2014 dello Sponz, ispirato alla tematica del “treno”, oltre allo stesso Capossela ha visto partecipare musicisti come Howe Gelb, Tinariwen, Robyn Hitchcock, Guano Padano, Dimitris Mistakidis, Giovanna Marini, Francesca Breschi, Otello Profazio, Sacri Cuori, Fanfare Ciocărlia e altri, scrittori come Dan Fante e Vincenzo Costantino Cinaski, attori come Enrico Salimbeni, Mago Wonder, Sabrina Impacciatore e Neri Marcoré e giornalisti come Antonello Caporale, Cico Casartelli ed Enrico de Angelis. Nelle edizioni successive sono arrivati allo Sponz Fest attori e registi come Ascanio Celestini, Mimmo Borrelli, Marco Martinelli e Ermanna Montanari.

Il 4 marzo 2016, anticipata dal brano Il Pumminale, era programmata l’uscita di Canzoni della cupa, decimo album del musicista prodotto dalla sua casa discografica – La Cùpa – e distribuito da Warner Music. L’uscita del disco è stata poi rimandata al 5 maggio 2016 a causa di problemi di salute dal cantautore che si è dovuto sottoporre ad un delicato intervento chirurgico alle corde vocali.

Il 17 gennaio 2020 pubblica in collaborazione con il trapper di Cesena Young Signorino il singolo +Peste che riprende il brano La peste prensente in Ballate per uomini e bestie. Il 14 febbraio dello stesso anno esce Bestiario d’amore, EP che si rifà a Il Bestiario d’amore di Richard de Fournival, scritto a metà del XIII secolo.

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