‘Meise’, raccolta di pensieri dell’omonimo cantautore – RECENSIONE

‘Meise’ è una raccolta di pensieri scritti prevalentemente in quarantena “quando non avevo altro che il mio cervello e ci dovevo fare i conti forzatamente tutti i giorni. Le canzoni hanno avuto uno scopo terapeutico, pur avendo iniziato una terapia per capire meglio i miei sentimenti” è così che l’artista ha descritto il suo nuovo album. Ogni canzone esprime parte della realtà quotidiana di Meise e, prese tutte insieme, danno vita alle immagini dei suoi pensieri giorno per giorno. Ogni brano è stato scritto e suonato dallo stesso Meise, a volte riadattando vecchie canzoni. “Non pretendo che piacciano o siano comprese da tutti, in primis le ho scritte per me, scavando e tirando fuori delle emozioni sepolte per poi metterle sopra ai beat. E il merito va soprattutto alle persone che mi hanno spronato: i miei amici, la mia compagna e tutti coloro che hanno creduto nel progetto come l’etichetta Grifo Dischi” ha così concluso l’artista.

L’album, costituito da cinque canzoni, è disponibile dall’11 dicembre ed affronta tematiche differenti e attuali. Si inizia con ‘Pezzi’ brano che narra dell’insoddisfazione nel vedere qualcuno a cui si tiene inserito in un ambiente lontano dai propri desideri. Un pittore che è costretto a svolgere un lavoro differente solo per potersi mantenere. Poi c’è ‘Ricordo tutto e penso a lei’ che racconta un’esperienza triste ma comune a molti: il trovarsi lontani dalle persone che si amano. Ancora l’album continua con ‘Come mai’ che racconta la difficoltà dell’artista nell’addormentarsi. La canzone descrive il flusso di pensieri che lo accompagnano ogni notte, quando cerca di rilassarsi ma il suo cervello sembra essere addirittura più attivo delle ore diurne. Il brano numero quattro è ‘Stronzo’ che parla di quelle giornate in cui tutto sembra inutile e irrecuperabile, descrive una realtà nichilista e senza significato e dice “Mi dispiace se ho la pistola carica, la puntassi a me ti renderei libera”.  Infine il percorso si chiude con ‘Un altro’ racconto di una solitudine spesso provata ma attutita da alcune persone incontrate e con le quali è nato un forte legame.

Ecco la tracklist completa:

  • 1. Pezzi
  • 2. Ricordo tutto e penso a lei
  • 3. Come Mai
  • 4. Stronzo
  • 5. Un altro

Meise, nome d’arte di Mattia Murzilli, è una pseudonimo nato anni fa “un modo alternativo per esprimere qualcosa” ha affermato l’artista stesso. Il personaggio che Mattia ha voluto creare raffigura l’estrazione dei suoi sentimenti, senza la paura di essere giudicato o frainteso. Ha spiegato ancora Meise “al contrario di come mi esprimo nelle canzoni, nella vita reale ho spesso difficoltà nel comunicare con le altre persone e tendo a chiudermi in me stesso”. Inizialmente il suo era un progetto in inglese, ma la lingua anglofona serviva a mascherare le parole che lui pensava realmente, sentendosi più sicuro a scrivere in un idioma diverso dal suo. Ma, dopo un pò, l’artista ha compreso che per lavorare bene doveva spogliarsi di tutte le sue insicurezze e cosciente di questa verità ha iniziato a comporre in italiano. Il nome Meise deriva in qualche modo dal celebre romanzo di Luigi Pirandello ‘Il fu Mattia Pascal’ nel quale il protagonista cerca di rifarsi una seconda vita sotto il nome falso di Adriano Meis. Allo stesso modo Mattia Murzilli cerca di vivere attraverso Meise una vita parallela, fatta di musica e amore.

Di Serena Danese

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