E’ uscito Platone, il singolo d’esordio della cantautrice Edi Este

E’ uscito “Platone” il singolo d’esordio della cantautrice romana Edi Este, nome d’arte di Rosa Zumpano, prodotto, distribuito e promosso da Free Club Factory. Il singolo è stato registrato, missato e masterizzato da Leonardo Angelucci presso il Free Club Factory Recording Studio di Montelibretti, partendo da un’idea compositiva di base dell’autrice, successivamente sviluppata insieme ad Angelucci che ne ha curato l’arrangiamento e la produzione artistica; l’artwork di copertina invece è un’opera del graphic designer Andrea Branchesi.

Il brano apre il sipario sulla produzione solista della cantautrice romana, già voce e penna della prog rock band Lateral Blast, con la quale ha pubblicato due album in studio e suonato su molti palchi importanti. Un progetto che mette in risalto la forte vena poetica di Edi Este, a tratti decadente e nostalgica, altre volte onirica e suadente, che presta la sua indiscussa potenza vocale, già nota agli addetti ai lavori, ad una produzione dalle sonorità internazionali, che miscela l’elettronica agli strumenti suonati dal vivo in studio. Ascoltando il testo si viene trasportati in un immaginario metafisico, nel quale l’artista ci illustra il suo punto di vista sull’amore, parafrasando il mito degli androgini di Platone. Tonalità psichedeliche incontrano influenze neoclassiche e rock in una ballata dagli spazi indefiniti, larga ed avvolgente. Soltanto un’anticipazione del lavoro che da circa un’anno la cantautrice sta portando avanti insieme all’amico e collega Angelucci, e che vedrà ben presto Edi Este protagonista di altre importanti uscite discografiche. Dice l’artista “Dunque al desiderio e alla ricerca dell’intero si dà nome amore”.

Così recita il mito di Aristofane. Platone parla di amore. Non dell’amore in tutte le sue sfumature, ma di quell’amore ancestrale, che ci è stato tolto secoli fa. Che abbiamo perso e che disperatamente cercheremo per tutta la vita. Anche quando, forti ed indipendenti, penseremo di bastare finalmente a noi stessi. Platone lo diceva, ci han tagliati in due. E non importa dove, quando o se ritroveremo mai quella parte di noi. Ciò che conta è solamente sapere che esista. Platone è nata silenziosamente tra le mura di un piccolo appartamento, nella città di Porto. Non saprei descrivere le emozioni che ho provato, quella città è stata magica per me. E lo è tutt’ora. Avevo finalmente comprato un ukulele che vedevo ogni giorno, passando davanti ad un negozio di strumenti luminosissimo. Dopo neanche due settimane ho iniziato a sentire uno strano vuoto. La completa solitudine, indipendenza in un posto che sembrava vibrare costantemente di un’anima sorridente, dolce ma anche triste, simile alla mia, mi ha fatto capire che mi mancava qualcosa. Qualcosa che la musica poteva colmare, anche se non totalmente. Qualcosa che, nel caos di Roma e con tutte le cose magnifiche che riempiono la mia vita, parlava troppo piano per essere veramente sentita. Una volta a Porto ho imparato ad ascoltarla e proprio la sua mancanza, percepirla, mi ha dato una forza incredibile.

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