Il ‘Rumore Bianco’ di Sativa Rose, un album allegro contro la tensione

Il 29 gennaio esce Rumore Bianco, l’ultimo album di Sativa Rose. Come mai questo nome così originale?

Le spiegazioni sono innumerevoli …Rumore Bianco è il suono da cui si dipende per riuscire ad addormentarsi la notte, afferma il cantante.
Quando parla di Rumore Bianco allude alla tradizione musicale di tradizione occidentale secondo  la quale la risoluzione armonica e la melodia sono alla base di tutto, esattamente come nei brani del cantante.
Rumore Bianco, perché, nel mondo dei social e del progresso, è “difficile restare calmi ed indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore”.
Rumore Bianco, perché è la title track. L’unica dove Sativa Rose descrive il suo “io” artistico: “l’unica che ho interamente composto, registrato, prodotto e mixato da me.” Afferma Sativa Rose.

L’album è decisamente allegro, godibile tanto in macchina seduti quanto in piedi ad una festa. Le note giuste per sbloccare la tensione ballando un po’ anche da soli.  La voce ricorda il genere Cremonini mentre la musica riprende le caratteristiche della musica anni 80. La nascita di questo album non è così semplice come si può pensare infatti “Rumore Bianco” viene interamente registrato presso lo Studio Nero di Roma, tra il marzo ed il dicembre del 2019.

 Il disco vede l’apporto decisivo di Marta Venturini alla produzione (già Calcutta, Viito e Galeffi) e la collaborazione di Luca D’Aversa, mentre i master vengono realizzati ancora una volta a Milano presso l’Eleven Mastering Studio.
Nell’aprile del 2019, durante le registrazioni del disco, Sativa Rose assume definitivamente le vesti di progetto solista, a causa di alcune divergenze artistiche all’interno della band e delle necessità del suo fondatore, che sente l’esigenza di trovare una dimensione più personale, svincolata dalle dinamiche del mainstream. Nello stesso mese, Fiorucci subentra a tutti gli effetti alla guida del management e, nel novembre del 2019, Alessio Mazzeo firma come Sativa Rose per l’etichetta indipendente milanese Grifo Dischi.
Il rilascio di Rumore Bianco, inizialmente previsto per il 15 maggio 2020, viene più volte rimandato a causa dell’insorgere della pandemia di covid-19; fattore che determina l’annullamento dell’intero tour promozionale del disco, che si sarebbe dovuto articolare in quindici date, tra il maggio e l’agosto del 2020.
Quattro brani del disco vengono così rilasciati come singoli. I primi estratti sono: “Milano Nord” (13 marzo), “Il Gioco” (10 aprile), “Ti Annoi” (22 maggio) e “Non Dire Una Parola” (24 luglio). Tutti i brani contenuti in Rumore Bianco vedono coinvolti Artist First, nella distribuzione, e Peer Music, per quanto riguarda le edizioni musicali.

Ma chi è in fondo Sativa Rose e come nasce il suo progetto musicale?

Il progetto di Sativa Rose nome d’arte di Alessio Mazzeo nasce a Roma sul finire del 2012. Inizialmente si tratta di un collettivo di musicisti che si incontra per affinare le idee di sound e le composizioni del suo fondatore.

Poi cosa accade?

Nel 2013 i Sativa Rose si prendono più sul serio e fanno partecipano  ad Area Sanremo presentando l’inedito “Linguaggio Superficiale”, che si fermerà alle semifinali del concorso e che verrà rilasciato sotto forma di demo nel giugno 2013.
Dopo un periodo di stop di quasi cinque anni, a causa degli studi universitari di Mazzeo (un Bachelor Degree in Popular Music presso la Chichester University e un Master of Music presso la LUISS di Roma), il progetto rinasce sotto forma di trio sul finire del 2017 con una maturità diversa ed un approccio più professionale. L’idea artistica è quella di fondere le caratteristiche melodiche della musica italiana con le sonorità moderne dell’elettronica e della musica indipendente di matrice anglosassone e francese.

Qual è l’anno della svolta?

Sicuramente il 2018, gennaio 2018 per la precisione. Mazzeo infatti cattura l’interesse ed il sostegno di Barley Arts, e sotto la guida manageriale di Flavia Guarino, nascono i primi due lavori da studio del progetto: “Sciarada” e “P-XYZ”. Registrati a Milano nel gennaio 2018, presso il Mono Studio, e masterizzati presso l’Eleven Mastering Studio, sempre a Milano.

I brani vedono il prezioso contributo di Enea Bardi alla produzione (già Thegiornalisti e Canova) e di Federico Dragogna (Ministri), che si occupa della produzione artistica insieme allo stesso Bardi.


I due lavori sono fondamentali per la caratterizzazione del progetto: “Sciarada” da un punto di vista testuale, “P-XYZ” da un punto di vista musicale. Il video di questo secondo singolo viene girato da Silvia Di Gregorio (già Calcutta e Pinguini Tattici Nucleari). Nel 2019 “P-XYZ” verrà inserito nella colonna sonora del corto “Senza Tenere Premuto”, del regista Paolo Strippoli, salito alla ribalta per essere stato il primo esempio cinematografico al mondo a venire realizzato interamente attraverso Instagram Stories.


I due singoli portano i Sativa Rose ad affrontare il loro primo tour che si protrae fino alla fine del 2018.

A partire dal gennaio del 2019 Alessio Mazzeo, come Sativa Rose, è spesso ospite di serate musicali (Friggy Pop, Sbaglio Natale, It’s Up To You, Spaghetti Unplugged, Tutti giù Parterre, Mike On The Sofa…), all’interno delle quali propone cover e materiale inedito sia come solista sia accompagnato dal resto della band. A seguito del forte interesse da parte di Enea Fiorucci, parte di questo materiale viene elaborato da Mazzeo e selezionato per entrare a far parte del primo album da studio del progetto. “Rumore Bianco”.

TRACKLIST

1. Gioco
2. Ti annoi
3. Colpa di Roma
4. Milano nord
5. Sciarada
6. Non dire una parola
7. Wendy
8. P-XYZ
9. Le commedie sceme
10. Rumore Bianco (Prod. Alias Wave)

Track by Track

Il Gioco
Dà voce alla mia disillusione generata da momenti di sofferenza interiore e disagio esistenziale. L’aspetto confidenziale delle strofe si trasforma nello sfogo armonico stratificato degli incisi. In tutto il brano ho cercato di dar voce alle contaminazioni personali, lasciando spazio anche alle venature black e funky ravvisabili nella sezione ritmica, nelle backing vocals e nei loop.
Ti Annoi
Nasce in seguito ad una storia romantica, perché eternamente incompiuta. Di quelle che potevano essere ma che non sono state.
L’impostazione up-tempo, cerca di mascherare il carattere malinconico e lirico del brano e mi sono lasciato influenzare volentieri dagli anni ’80. Le backing vocals nell’inciso finale sono di Marta Venturini.
Colpa Di Roma
Roma non è solamente una città ma uno state of mind. Una sensazione desolante di aspettative disilluse e sogni infranti, di apatia e sensibilità.
Il carattere armonico del brano prevede un riff che canta assieme alla voce, accompagnandola. La pulsazione ritmica ossessiva si apre nel finale, lasciando spazio alle sensazioni ed all’immedesimazione.
Milano Nord
Milano Nord è vita vissuta e “pancia”. È un’esperienza forte e inaspettata, generata dall’incontro con una fan durante il primo tour del progetto.
È la prima love ballad di Sativa Rose, per quanto non convenzionale. Si articola attraverso un racconto fatto di sensazioni ed immagini, che vengono assecondate dai momenti musicali e dalle dinamiche. Nel brano è molto importante la presenza del Wurlitzer.
Sciarada
È una riflessione critica verso il mondo dei social; fatto di ombre celate e di ostentazione; di condivisioni ragionate, spesso non aderenti ad una condizione esistenziale reale, profonda o personale.
Il sound è quello di una ballad elettro-pop, contaminata dalle influenze classiche dell’arrangiamento stratificato dei ritornelli. Le backing vocals nelle strofe sono di Federico Dragogna.
Non Dire Una Parola
È il punto della situazione con una persona importante anni dopo il nostro ultimo incontro. Una ragazza con cui ho avuto un vissuto difficile da cancellare e che ancora genera una sensazione di incompiutezza latente. Tenera, spensierata e malinconica allo stesso tempo.
Nel brano la voce ha un’importanza predominante. Ho inserito contaminazioni caraibiche per dare solarità all’incontro, fattore individuabile nell’utilizzo della steel drum. Il finale strumentale ha una valenza allegorica:
volevo rappresentare un cortocircuito emotivo, generato dai ricordi, che sfocia in qualcosa di più fisico e carnale, lasciando spazio all’immaginazione.
Wendy
Wendy è la droga, descritta come se fosse una persona. Figura evanescente e sfuggente, che si manifesta nei contesti serali, dove ha un ruolo catalizzante di aggregatore sociale. Rifugio dai pensieri, inibitrice delle ansie e generatrice artificiale di sentimenti di felicità ed euforia.
L’arrangiamento è fortemente legato all’indie-rock. Il beat accelerato, quasi frenetico, e l’arrangiamento serrato assecondano le sensazioni di felicità ed euforia, proprie degli incontri con Wendy.
P-XYZ
È un colpo di fulmine. Quella morsa allo stomaco che ti fa venir voglia di scappare con una persona, di andare al mare. La spensieratezza della prima cotta, la “voglia di fare che genera”, l’esigenza di stare bene lasciando da parte i pensieri e le complicazioni. Quella sensazione che tutti ricordiamo e che tutti, nel profondo, ricerchiamo sempre. Anche se non ritorna più, almeno non come la ricordavamo.
Il concetto di sound: una tela bianca, sostenuta da una ritmica incalzante, sulla quale la voce ed il synth si divertono a dare pennellate di colore fondendosi, dialogando e mischiandosi ma restando comunque indipendenti.
Le Commedie Sceme
Una storia tra due persone diverse ed incompatibili. Di quelle che quando finiscono, anziché amarezza, lasciano un senso di liberazione: finalmente ci si riappropria della vita.
Il mood è volutamente mutevole. Passa dal serio allo scanzonato e dal ritmico al melodico con la stessa naturalezza con la quale ci si cambierebbe d’abito, a seconda dell’occasione. Fondamentale è l’impiego del vocoder e la linea di basso, agile e sempre pronta a dialogare con i sintetizzatori.
Rumore Bianco (Prod. Alias Wave)
È “flusso di coscienza musicale”, composizione in libertà. Presa di coscienza ed esplorazione di nuovi orizzonti in cui perdermi, per esprimere tutto me stesso. Senza vincoli di genere o paletti strutturali. Rumore Bianco è fare quello che mi va, come mi va ma alzando il tiro. Consapevole del fatto che, al di fuori del controverso mondo dell’hype, delle super produzioni e dell’apparenza, dispongo di una caratura artistica tale da consentirmi di spaziare liberamente tra i generi e le atmosfere. Assecondando l’ispirazione posso andare dove voglio. Non ho l’obbligo di un testo o di una forma canzone che mi costringono ad andare incontro alle esigenze del pubblico. Volevo cambiare prospettiva: in questo brano è il pubblico che deve fare un passo verso di me e non viceversa. Perché so portare avanti un discorso e parlare di me anche solamente attraverso la musica…e la musica non ha confini, a differenza della lingua e di un testo.
Il brano è intriso di contaminazioni: Trip-Hop, Elettronica, Ambient, Chillout, Jazz…mi sono chiuso a studio un pomeriggio con la voglia di suonare e ne è uscito questo pezzo. Il parlato è un estratto di Will Hunting, ma sono presenti anche dei frammenti di una vecchia intervista rilasciata da Orson Welles, che ammiro molto. Rumore Bianco è l’unico brano del disco “fatto” interamente da me, per questo è accompagnato dal mio Alias e per questo dà il nome all’album.

Di Faby

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