Orazio Saracino e ‘Vivere Piano’, un album contro la freneticità

Orazio Saracino classe 1985, è un pianista e compositore pugliese che ha recentemente pubblicato il suo ultimo album “Vivere Piano”. Si tratta di un concept album che nasce con l’intenzione di trasmettere un messaggio positivo al suo pubblico. “Vivere Piano” è da intendere come una riscoperta della lentezza, valore capace di trasformare, trasmutare la freneticità in equilibrio. Viviamo in un mondo, quello attuale bloccato dalla pandemia, soggetto a frenesia. “Vivere Piano è un album che affascina per i suoi brani e le sue melodie dalle sfumature jazzistiche, suddivisi in quattro brani con testo e cinque brani strumentali.

I primi 4 sono affidati, ognuno, ad un vocalist diverso: dallo smooth latin de Il Cercatore Di Ricordi, al piano e voce de La Luna E La Gru; dal cinque/quarti di Lento (Qui Ed Ora), al gypsy jazz di Noi Del Sud, brano che ha visto la straordinaria partecipazione di Larry Franco e Dee Dee Joy. I cinque brani strumentali variano anch’essi sia in termini di stile che di organico, privilegiando sonorità più ‘live’ e strizzando l’occhio ad un utilizzo sobrio dell’elettronica.

 Orazio Saracino, parlaci un pò del tuo album. Cosa puoi dirci a riguardo del titolo “ Vivere Piano”?

“Sembrerà strano ma nel mio album nasce prima il concept e poi il nome. Questo significa che avevo intenzione di descrivere una dimensione “slow” prima che scoppiasse la pandemia. I significati di questo album sono diversi, innanzitutto è un gioco di parole centrato sulla parola “Piano”, perché il mio amore per il pianoforte dura da una vita e in secondo luogo, descrive perfettamente la mia indole nel procedere lentamente nella vita.”

Entrando nel vivo del discorso, Orazio, come nasce il brano “11marzo 2020”?

Entrare nell’ottica del lockdown è stato drastico. Per me ha rappresentato davvero una chiusura totale. Questa data l’ho scelta in riferimento al discorso di Conte e del suo DPCM. Nonostante i mesi traumatici, ho voluto vedere del buono… In ottica positiva, abbiamo senz’altro vissuto la reclusione in casa ma allo stesso tempo ho avuto la possibilità di fermarmi e chiedermi dove stessi andando.

Ho meditato sul mio passato e sul futuro, ho fatto un bilancio… Siamo così abituati a correre da perdere di vista il dettaglio. In questi mesi ho ripreso a dedicarmi a quelle idee musicali che avevo sospeso…I miei sogni nel cassetto sono rinati!

Cosa vuoi dirci delle altre canzoni?

Noi Del Sud, è una canzone uscita molto in anticipo rispetto al disco e ha visto la straordinaria partecipazione di Larry Franco e Dee Dee Joy. La loro partecipazione è stata inaspettata. La collaborazione è nata tramite i social.

 Nella canzone affronto gli stereotipi delle persone del sud che in ogni caso hanno sempre delle sfumature diverse rispetto a chi abita al nord. In generale chi vive al sud conduce una vita semplice, tende ad avere più facilmente rispetto delle tradizioni, la famiglia. Abitudini diverse legate al ritmo della vita e agli orari, per esempio la famosa “pennichella” o la famosa “contr’ora” sono sicuramente radicate al sud.  Quando vivi in una grande città come Roma o Milano però di contro si tende a perdere la cosidetta dimensione del vicinato, del quartiere…

Nella canzone Il Cercatore Di Ricordi, metto in evidenza la dimensione del ricordo. Il passato, per chi di noi non nasconde qualcosa di scottante? In molti hanno chiuso nell’armadio i ricordi più dolorosi e scomodi…In questa canzone parlo della figura dell’archeologo pescatore e dell’importanza della memoria.  Tuttavia c’è da chiedersi….La vita senza ricordi che vita è? Il messaggio principale della canzone è che non dobbiamo avere paura di affrontare il nostro passato. In fondo è una figura positiva quella del cercatore.

 La Luna E La Gru nasce in seguito al mio lavoro di Ingegnere per una multinazionale. Una sera stavo  lavorando in cantiere, era notte, e in mezzo a tante gru, la luna si sovrapponeva…

Infine Lento è la storia di una donna che vive una situazione interiore difficile, problemi piscologici, le strofe hanno connotazione scura, ma positiva …Ancora una volta il mio suggerimento è respira lento, profondamente e ritrova te stessa…Meno frenesia di vivere, maggiore equilibrio”.

In conclusione “Vivere Lento” non è solo un album ma è un suggerimento per la vita che verrà a cominciare da ora. Nel complesso l’album è adatto a tutti ma in particolare a chi ama il genere cantautoriale di Sergio Cammariere, Niccolò Fabi. E’ gradevole ascoltarlo, dai contenuti profondi ma non per questo tristi.

Di Faby

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