23 anni fa l’album Yield, il punto di svolta dei Pearl Jam

Quinto album dei Pearl Jam, Yield compie 23 anni essendo stato stato pubblicato il 3 febbraio 1998. Uscito con una custodia in digipack, è considerato un punto di svolta nella storia dei Pearl Jam perché è il primo in cui tutti i componenti hanno partecipato attivamente anche alla sua concezione e in particolare alla scrittura dei testi, mentre in precedenza il cantante Eddie Vedder era il principale autore delle liriche. Dopo un album in cui si erano concessi numerose sperimentazioni, No Code, i Pearl Jam producono un disco che segna almeno in parte un ritorno alle origini, in cui si possono ritrovare parecchie delle caratteristiche di Vitalogy; un rock molto pulito, con pochi effetti sonori o saturazioni. Do the Evolution è una canzone che esprime la rabbia verso la civiltà del consumismo, considerata anche come “fine dell’evoluzione”. È la prima canzone dai tempi di Ten ad avere un video. La canzone No Way, scritta per intero da Stone Gossard, si caratterizza per un sottofondo chitarristico ipnotico e ossessivo, che conferisce al brano un’atmosfera inquieta.

  1. Brain of J. (McCready, Vedder) – 2:59
  2. Faithful (McCready, Vedder) – 4:18
  3. No Way (Gossard) – 4:19
  4. Given to Fly (McCready, Vedder) – 4:01
  5. Wishlist (Vedder) – 3:26
  6. Pilate (Ament) – 3:00
  7. Do the Evolution (Gossard, Vedder) – 3:54
  8. Untitled (The Color Red) (Irons) – 1:06
  9. MFC (Vedder) – 2:27
  10. Low Light (Ament) – 3:46
  11. In Hiding (Gossard, Vedder) – 5:00
  12. Push Me, Pull Me (Ament, Vedder) – 2:28
  13. All Those Yesterdays (Gossard) – 7:50

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