Litfiba o solista, è il Ribelle del Rock italiano: 59 anni fa nasceva Piero Pelù

La capacità di non essere mai uguale a se stesso, di inventarsi e reinventarsi, di spaziare da un genere ad un altro, confermandosi sempre come uno dei più grandi esponenti della musica rock in Italia. E oggi Piero Pelù, il bandido del rock italiano, compie 59 anni, essendo nato a Firenze il 10 febbraio del 1962. Va ancora a scuola, al liceo, quando diventa il frontman dei Mugnions, lo fa con il nome di Pierotten in onore a Johnny Rotten. Il 6 dicembre del 1980, con Ghigo Renzulli, Gianni Maroccolo, Antonio Aiazzi, Francesco Calami muove i primi passi con la band simbolo della new wave, i Litfiba. In questa prima parte della carriera  mostrava uno stile post-punk e new wave. Da questa irripetibile esperienza nasceranno album straordinariamente importanti per la storia del genere e della musica italiana tutta:  nel 1985 Desaparecido, nel 1986 17 Re e nel 1988 il più rockeggiante Litfiba 3. È la trilogia del potere: tre album basati sul rifiuto del totalitarismo. Da una trilogia ad una tetralogia. Quindi verso la fine degli anni ’80 evolve la sua immagine abbracciando via via un look sempre più rock e incisivo. Gli Anni 90 sono quelli della tetralogia degli elementi: il fuoco (El diablo), la terra (Terremoto), l’aria (Spirito) e l’acqua (Mondi sommersi). I Litfiba venderanno quasi due milioni di copie, che si sommano al milione di copie venduto con Infinito, nel 1999. Tuttavia le tensioni artistiche e personali fra il cantante e il chitarrista sulla gestione della band diventano sempre più marcate. Al termine dell’Infinito Tour Piero Pelù decide di abbandonare i Litfiba: l’ultimo concerto del cantante con la storica band è al Monza Rock Festival 1999. Nel 2000 inizia la sua intensa e produttiva carriera da solista, battezzata con la pubblicazione dell’album Né buoni né cattivi: da segnalare la collaborazione nel brano Il segno con Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi e di Eliades Ochoa su Aquilone. Nel 2001 partecipa al Festival di Sanremo come ospite speciale, durante il quale lanciò un appello contro l’uso delle mine antiuomo, e al Concerto del Primo Maggio a Roma.

Nel 2002 arriva nei negozi U.D.S. – L’uomo della strada già disco di platino ancora prima di essere pubblicato, nel quale Pelù duetta con Anggun nel brano Amore immaginato. Il suo primo periodo come solista è caratterizzato dalla volontà di prendere le distanze dal passato (in quel periodo si taglierà anche i capelli), per poi riconciliarsi gradualmente con esso e nel 2005, dopo averne acquistato i master originali, pubblica un nostalgico ’99 Live, testimonianza dell’ultimo suo tour con i Litfiba. Dopo di allora, tra il 2004 e il 2020, a proposito della sua carriera da solista, pubblicherà altri album: Soggetti smarriti, In faccia, Fenomeni, Pugili fragili.

L’11 dicembre 2009, per la gioia di tantissimi fan, viene ufficializzato, sul sito ufficiale della band, il ritorno di Pelù come cantante dei Litfiba. Nel 2010 la band si esibisce in una lunga tournée che godrà di un ampio consenso di pubblico: l’1 giugno 2010 uscì Stato libero di Litfiba, un doppio album live, che fu certificato disco di platino, composto da 24 canzoni storiche e due inediti: Sole nero e Barcollo. A marzo 2011 i Litfiba intrapresero un mini-tour che toccò le principali capitali europee (suonando per la prima volta a Londra). Da questa esperienza scaturì il documentario Cervelli in fuga – Europa live 2011, che alterna le esibizioni live al backstage e interviste, per la regia dello stesso Pelù con la collaborazione di Mario Piredda. Il documentario venne proiettato nei principali cinema italiani in un’unica serata alla vigilia della pubblicazione del nuovo album di inediti. Grande nazione debutta sul mercato il 17 gennaio 2012, e verrà certificato disco d’oro vendendo oltre 30.000 copie. Durante la tournée successiva i Litfiba suonano per la prima volta all’Arena di Verona. Il 26 marzo 2013 un progetto che emoziona soprattutto i fan della prima ora dei Litfiba: esce il live Trilogia 1983-1989 live 2013, in occasione dell’omonimo tour che vede la partecipazione dei due storici membri Gianni Maroccolo (basso) e Antonio Aiazzi (tastiere).

Il 7 ottobre 2016 esce L’impossibile, il primo singolo estratto dal nuovo album firmato Litfiba e intitolato “Eutòpia“. A conferma di questa sua capacità di reinventarsi, sul finire degli Anni 90, già con i Litfiba e successivamente durante la sua carriera da solista, ha progressivamente abbandonato la sua figura aggressiva e provocatoria per approcciarsi verso il pubblico e i media con un’immagine sempre più morbida e rassicurante. Con il rientro nei Litfiba, alla fine del 2009, ha volutamente riabbracciato quello stile rock che lo aveva caratterizzato e reso noto agli inizi degli Anni 90.

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