Bobby Solo, il grande rock italiano festeggia 76 anni

E’ uno dei cantanti più ‘rock’ della musica italiana. Vuoi per la presenza, per l’abbiglimento e per la capigliatura. E pure per la sua musica.

Nato a Roma il 18 marzo 1945, Bobby Solo festeggia 76 anni. Sin dall’adolescenza si interessa di musica, e in particolare di rock’n’roll, diventando un fan di Elvis Presley, artista a cui si ispira nello stile e nel modo di cantare. Impara a suonare la chitarra e compone le prime canzoni. All’inizio degli anni sessanta il padre, che lavora per l’Alitalia, viene trasferito da Fiumicino a Linate e la famiglia si sposta con lui a Milano. Qui Roberto viene ascoltato mentre canta da Vincenzo Micocci, che gli propone un contratto per la Dischi Ricordi e lo fa debuttare nel 1963 con il primo 45 giri, contenente “Ora Che Sei Già Una Donna” e “Valeria“. Al momento della stipula del primo contratto con la Dischi Ricordi il giovane Roberto propone di chiamarsi Bobby, senza indicare il cognome per rispetto al padre. Alle insistenze della segretaria risponde di mettere “Bobby solo” (nel senso di solamente), ma dall’equivoco scaturitone nasce il suo nome d’arte.

Nel 1964 partecipa al Festival di Sanremo cantando in coppia con Frankie Laine il brano “Una Lacrima Sul Viso“. La canzone ha il testo di Mogol e la musica di Bobby Solo che però non la firma, non essendo ancora iscritto alla Siae, lascia perciò la firma a Lunero (pseudonimo di Iller Pattacini); durante il Festival Bobby Solo ha un improvviso abbassamento di voce che gli impedisce di cantare in diretta: canta quindi in playback, uno dei primi casi, quando al Festival era assolutamente vietato. Laura Efrikian consegna a Bobby Solo il Disco d’Oro per il milione di copie vendute di Una lacrima sul viso (maggio 1964). Probabilmente è questo che gli impedisce la vittoria a Sanremo, (che otterrà invece l’anno successivo), ma “Una Lacrima Sul Viso” diventa comunque un successo. L’esibizione in playback contribuisce notevolmente al successo del brano, tanto che ci furono voci ad affermare che fu tutta una trovata pubblicitaria per promuovere il disco e allo stesso tempo avere un audio “perfetto”: il successo arriva non solo in Italia dove arriva prima in classifica per otto settimane, ma in tutta Europa (superando nelle vendite la versione incisa da Frankie Laine e ottenendo in pochi mesi il disco d’oro per il milione di copie vendute, e alla fine ne otterrà addirittura due poiché supererà i due milioni). Questo spinge la Dischi Ricordi a pubblicare il primo album del cantante romano, Bobby Solo, stampato anche all’estero, (per l’occasione il brano “Una Lacrima Sul Viso” viene anche tradotto e cantato in diverse lingue, come per esempio “Du Hast Ja Tränen in Den Augen” in tedesco). Nello stesso anno il cantante debutta anche nel mondo del cinema con Una Lacrima Sul Viso, musicarello con Laura Efrikian e Nino Taranto in cui, oltre alla nota title track, interpreta altre canzoni tratte dal 33 giri. Sempre nel 1964 vince anche la prima edizione del Festivalbar con “Credi a Me“. Come già ricordato, il 1965 gli porta la prima vittoria a Sanremo, con “Se Piangi Se Ridi” eseguita anche dai New Christy Minstrels e la canzone ripete il successo di “Una Lacrima Sul Viso” arrivando anche in prima posizione nella classifica dei singoli; nello stesso anno partecipa all’Eurovision Song Contest tenutosi a Napoli con lo stesso brano sanremese, classificandosi al quinto posto ed ad un disco per l’estate 1965 con “Quello Sbagliato“, canzone scritta da Alberto Testa e Flavio Carraresi, che arriva fino alla serata finale, classificandosi al sesto posto della manifestazione ed al primo nella classifica dei singoli. Torna al festival anche l’anno successivo con “Questa Volta“, canzone che ottiene un successo decisamente inferiore, come anche “Per Far Piangere un Uomo“, (versione italiana di “To Make a Big Man Cry” di Tom Jones), che viene presentata al Cantagiro 1966. Il successo torna con “Non C’è Più Niente da Fare“: pubblicata a dicembre del 1966, entra in classifica l’anno dopo, grazie al fatto di essere scelta come sigla per la serie televisiva TuttoTotò, e partecipa con successo al Cantagiro 1967; il brano sul retro, “Serenella“, è scritto da Mogol e Carlo Donida, e viene inciso anche dai Dik Dik e da Luigi Tenco, (ma pubblicato solo nel 1986). Le vendite di “Non C’è Più Niente da Fare” oscurano quelle del disco successivo, “Canta ragazzina“, che viene presentata nuovamente a Sanremo, (in coppia con Connie Francis) e che viene poi incisa anche da Mina. La lunga carriera di Bobby Solo ha pochi attimi di pausa e dura tutt’oggi. Nel novembre 2011 esce l’album natalizio “Bobby Christmas“, arrangiato e prodotto da Francesco Digilio, per l’etichetta Sifare Edizioni Musicali. Il 9 settembre 2013 esce in digitale, per l’etichetta ThisPlay Music, il brano singolo “Una Nuova Lacrima“, brano Rap che vede la prima “partecipazione” discografica del piccolo Ryan. Il 5 ottobre 2013 viene colto da un malore a Città di Castello. Ricoverato in condizioni stabili, viene dimesso due giorni dopo. Il 14 febbraio 2014 esce “Muchacha“, un e.p. di 4 tracce dedicato al mondo della musica da ballo, prodotto ed edito da Montefeltro Edizioni Musicali, ed il video clip del cha cha cha Muchacha.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *