Addio a Milva, l’inimitabile Pantera della musica italiana

Milva, indomita, sensibile, donna appassionata, artista tutta cuore e voce. Con Strehler ci hai fatto scoprire Brecht e sei entrata nella storia. Sapevi essere travolgente quando cantavi Ástor Piazzolla, delicata se le parole erano quelle di Alda Merini. Ti abbiamo amato, abbiamo cantato con te infinite volte, al Piccolo, quando dal palco ci dirigevi e facevi di ogni serata un happening. Grazie per tutte le emozioni e i pensieri che ci hai regalato!foto Luigi Ciminaghi. Per chi volesse salutare Milva, la camera ardente sarà allestita nel foyer del Teatro Strehler martedì 27 aprile, dalle ore 9:30 alle ore 13:30. I funerali seguiranno in forma strettamente privata“. E’ il post con cui il Piccolo Teatro Strehler di Milano annuncia che la camera ardente di Milva, morta oggi a 81 anni, sarà allestita per martedì.

Milva, pseudonimo di Maria Ilva Biolcati, era nata a Goro il 17 luglio 1939. Cantante e attrice teatrale, popolare in Italia e all’estero, ha trionfato sui palcoscenici di tutta Italia e all’estero, soprattutto in Germania, dove ha partecipato in molte occasioni a eventi e a spettacoli musicali sui principali canali televisivi. Ha pubblicato con successo dischi anche in Francia, Giappone (26esima tournée più redditizia nel 2008), Corea del Sud, Grecia, Spagna e Sudamerica. Milva durante la sua più che cinquantennale carriera ha registrato un grande numero di brani, passando per generi musicali anche molto distanti fra loro con grande carisma interpretativo e vendendo oltre 80 milioni di dischi in tutto il mondo; rimane ad oggi l’artista italiana con il maggior numero di album realizzati, ben 173 tra album in studio, album live e raccolte. La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle repubbliche italiana, francese e tedesca, che le hanno conferito alcune tra le più alte onorificenze; è l’unica artista italiana ad essere contemporaneamente: Ufficiale dell’Ordre des arts et des lettres (Parigi, 1995), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania (Berlino, 2006), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Roma, 2 giugno 2007) e Cavaliere della Legion d’onore della Repubblica Francese (Parigi, 2009).

Dotata di una voce da contralto molto duttile, capace di sonorità timbriche peculiari, nonché di un solido vibrato e di un melisma preciso e personalissimo, era soprannominata la Pantera di Goro: la cantante faceva infatti parte del quartetto delle grandi voci femminili italiane degli anni sessanta e settanta, con Mina, la Tigre di Cremona, Iva Zanicchi, l’Aquila di Ligonchio e Orietta Berti, l’Usignolo di Cavriago. Per il colore dei suoi capelli era anche nota come La Rossa (titolo di una famosa canzone scritta per lei da Enzo Jannacci, al quale dedicò l’omonimo album La Rossa del 1980); il colore caratterizzava anche la sua fede politica di sinistra, rivendicata in numerose esternazioni.

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