Gli Africa Unite ‘In Diretta a Casa Tua’: a maggio in streaming. E non solo…

Era il 1981 quando, immediatamente dopo la prematura scomparsa di Bob Marley, Bunna e Madaski formarono gli Africa Unite, cominciando il percorso che oggi li ha portati a diventare il gruppo più longevo e rappresentativo del reggae in Italia.

“Condividiamo questo momento infelice per tutto il settore della musica, con tecnici, con musicisti- ha racconta Bunna a Dangerofmusic.com– Alla luce di questa pausa forzata, abbiamo pensato che era importante dare un segnale per dire che gli Africa ci sono, stanno continuando a lavorare. Non si sono fatti più vedere live perché non si può e perché stavamo lavorando su dei progetti”.

Guarda qui l’intervista integrale:

AFRICA UNITE 11 MAGGIO 2021. Quarant’anni dopo gli Africa Unite celebrano, nel giorno dell’anniversario della morte di Marley, i loro quarant’anni con un concerto live in streaming su Bandcamp per festeggiare insieme alle persone che in questi anni hanno condiviso con loro la passione per la musica e per il reggae. Il monitor di un computer non è una dancehall ma gli Africa Unite cercheranno di essere vicini al loro pubblico come dal palco. Un live virtuale ma diretto. L’unico modo possibile, oggi, per rivivere, in una serata, questi ultimi quarant’anni di storia della musica degli Africa Unite.
Durante il live streaming gli A.U. presenteranno alcuni dei brani storici del loro repertorio e le nuove versioni dell’album People Pie (1991) che hanno completamente ri-registrato e re-interpretato in questi mesi di isolamento e che, a partire da maggio, saranno ripubblicate da Believe sulle piattaforme di streaming e digital store insieme a Mjekrari (1987) e ‘Llaka! (1987), i primi due album della band. Seguirà la pubblicazione digitale del repertorio mai distribuito digitalmente.
Nella nuova versione di People Pie hanno suonato i musicisti della formazione attuale oltre agli storici Bunna, Madaski, Papa Nico e Paolo Parpaglione che troviamo sia nella versione del 1991 che in quella del 2021, entusiasti all’idea di reinterpretare questo album che in qualche modo è stato un tassello importante nella storia della band. I testi sono invariati, in inglese, e raccontano storie di quel periodo che ora sembrano piuttosto lontane ma sono state e rimangono una testimonianza importante di quel momento storico. Non si tratta assolutamente di un album di remix!! Le nuove versioni sono state reinterpretate secondo il gusto ed il suono attuale degli Africa Unite, facendo una somma dell’esperienza maturata da tutti i musicisti e della naturale evoluzione che ogni brano acquista nel corso degli anni durante le sue diverse esecuzioni.
Tutto molto live’n’direct ma con la cura di una registrazione e produzione rinnovata e rinfrescata.

1981 – 2021. Sono passati quarant’anni da quando gli Africa Unite hanno fatto il loro primo concerto. 

Quest’anno sarebbe stato l’anno perfetto per celebrare quel percorso fatto di musica, impegno sociale, dischi e migliaia di concerti in giro per l’Italia e non solo. Per questo, dallo scorso anno, gli Africa stanno lavorando ad un disco inedito intitolato Numeri, che sarebbe dovuto uscire proprio in occasione del 40° compleanno e avrebbe dato il via ad un tour. Ma il 2021 è l’anno della pandemia, l’anno che mette tutto in stand by e che rende impossibile “quel progetto celebrativo” che band e staff si erano immaginati. La pubblicazione dell’album Numeri è quindi rimandata ma possiamo anticipare che il nuovo lavoro sarà accompagnato da grandi sorprese e ospiti internazionali di grande caratura.
Per il momento, e in attesa di tempi migliori, gli Africa Unite vi danno appuntamento a martedì 11 maggio alle ore 21.00 per assistere al loro concerto su Bandcamp.com, piattaforma che si occupa anche della prevendita dei biglietti.

Nella prima parte della serata gli Africa Unite dialogheranno con il loro pubblico e risponderanno a domande, curiosità che arriveranno attraverso la chat che sarà attiva per tutti coloro che avranno acquistato il biglietto del live streaming.

Nel 1981, immediatamente dopo la prematura scomparsa di Bob Marley, Bunna e Madaski formano gli Africa Unite, cominciando il percorso che oggi li ha portati a diventare il gruppo più longevo e rappresentativo del reggae made in Italy.
Il debutto discografico avviene nel 1987 con “MJEKRARI”a cui fa seguito l’Ep “LLAKA” grazie ai quali gli A.U. collettano un buon numero di live in giro per l’Italia. Nel 1991 pubblicano “PEOPLE PIE” che contribuisce ulteriormente ad aumentare la loro popolarità. Nello stesso anno vengono chiamati ad aprire il concerto di Gregory Isaac a Negril, in Giamaica.
Gli anni ’90 sono gli anni del fermento culturale e musicale, dell’esplosione creativa nata e cresciuta nelle occupazioni e nei movimenti di controcultura, in questo contesto prende forma il disco, che nel 1993 esce per la Vox Pop, “BABILONIA E POESIA”, un album cantato quasi interamente in italiano che si confermerà un disco cruciale per il futuro del gruppo.
Nell’immediato si vedono moltiplicare i concerti in Italia ed inoltre la distribuzione in Olanda, Belgio e Francia, fa sì che gli Africa vengano invitati ad una serie di festival in giro per l’Europa. In seguito saranno chiamati al Festival di Babilonia in Iraq e a partecipare a due concerti in Palestina.
“UN SOLE CHE BRUCIA” del 1995, ottiene un inaspettato successo di critica e pubblico che aprirà la strada per la futura collaborazione con Polygram/Mercury con la quale gli Africa pubblicheranno l’anno successivo il live “IN DIRETTA DAL SOLE”.
Il 1997 è l’anno de “IL GIOCO” attraverso il quale la band esplora e mescola tutte le più moderne tendenze musicali mitteleuropee distaccandosi dallo stereotipo reggae per avvicinarsi al drum’n’bass, al funk, passando per l’ r’n’b. Undici tracce che, nell’edizione dub, uscita solo in vinile, si pregiano dell’intervento di Mad Professor, in qualità di Dub Master.
Il ritorno alla tradizione è segnato da “VIBRA”, pubblicato da Universal nel 2000. Il tour, questa volta, durerà quasi due anni. Nel 2001, in occasione del ventennale della morte di Marley, la band pubblica l’album tributo “20”, nel quale propone una selezione di brani di Robert Nesta Marley rivisitati in perfetto stile Africa. “MENTRE FUORI PIOVE” esce nel 2003 e segna il ritorno della band all’autoproduzione, avvalendosi della collaborazione di Venus, per la distribuzione del disco. Suoni raffinati, arrangiamenti curati e liriche intense sono gli elementi distintivi di questo lavoro.
UN’ALTRA ORA”, pubblicato l’anno successivo, è una raccolta di brani dal vivo a cui viene abbinato un Dvd, 160 minuti di ritmo in levare, musica, immagini e i viaggi in Giamaica, Iraq, Olanda, Palestina oltre ad alcune pillole di backstage.
Nel 2006 arriva “CONTROLLI”, un perfetto mix tra dub, reggae e spunti di elettronica, con due ospiti d’eccezione: Natasja, talentuosa artista danese, prematuramente scomparsa, e Raiz.
A seguire in “4 RIDDIMS 4 UNITY” gli Africa Unite ospitano la scena Reggae italiana e nomi stranieri d’eccellenza come Kymani Marley, Princess Julianna, Sergent Garcia, a cantare su quattro basi estratte dall’album “Controlli” esce nel 2008 in co-produzione con Universal. Un prestigioso cofanetto monografico contente due Cd e un Dvd. Nell’estate del 2009 la band realizza venti concerti tra Italia, Spagna con una puntata a Los Angeles.
Nel 2010 con “ROOTZ” si recuperano le sonorità più ortodosse e calde del genere che, con il dub e la poetry, hanno rappresentato i modelli di ispirazione originaria.
Dopo diciassette album, nel 2011 viene pubblicata “TRENT’ANNI IN LEVARE”, prima biografia ufficiale edita da Chinaski Edizioni.
Lo stesso anno li vede protagonisti di un tour che ha toccato le principali capitali europee ottenendo ampi consensi di critica e pubblico.
A vent’anni esatti dal tour del 1993, “BABILONIA E POESIA”, la band ricostituisce la formazione originale, tecnici compresi, e torna a calcare i palchi della Penisola riproponendo lo stesso repertorio e sound.
Ad aprile 2015 esce “IL PUNTO DI PARTENZA”: ultimo lavoro di Africa Unite completamente autoprodotto e disponibile in free download sul sito della band. Un disco che abbraccia il genere con episodi di sperimentazione e temi orchestrali magistralmente condotti.
La musica quale strumento di comunicazione per raccontare la storia che gli Africa hanno vissuto sulla propria pelle dalle origini ad oggi, attraverso la propria lente.
Una profonda analisi del tempo che stiamo vivendo, scalfito dalle contraddizioni e attraversato dai cambiamenti, con il conseguente bisogno di affermare il proprio punto di vista lucido e coerente. Con Il Punto di Partenza, scaricato da più di cinquantamila persone, la band si aggiudica due nomination per la Targa Tenco nelle sezioni “album dell’anno” e “canzone singola”. L’album in questione è stato anticipato dai singolo “L’esercito con gli occhiali a specchio”, libera interpretazione di Madaski su un testo di Quit the Doner (Quititaly, l’Italia come non la raccontereste ai vostri figli. 2014 Indiana Editore). Successivamente escono altri due singoli Pure Music Today feat. Raphael e La Teoria. Nel 2018 gli Africa Unite, insieme ad Architorti e alla compagnia di danza modenese MMCDC, sono impegnati a portare in giro per i teatri italiani lo spettacolo multimediale OFFLINE in tempo reale, dove la materia musicale è fornita dalle canzoni di Africa Unite in un’elaborazione per quintetto d’archi (a cura di Architorti) e per elettronica applicata. E’ proprio OFFLINE ad ispirare la scrittura del nuovo album “In tempo reale” (2019) e della sua versione Live in tiratura limitata su vinile.

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