‘Misentobene’ è il nuovo lavoro in studio di Raffele Pillai – RECENSIONE

Accantonati gli echi dei primi Timoria e le similitudini, a livello di sonorità, con alcune band della scena fiorentina fine anni‘80 (in particolare modo i Diaframma e i Liftiba prima maniera)- abbastanza evidenti nel primo lavoro del cantautore sardo, Una storia tipica italiana (La Stanza Nascosta Records 2017)-Raffaele Pillai ci consegna con il recente Misentobene un album dall’anima maggiormente cantautorale.

Scritto a quattro mani con Luigi Sarigu, Misentobene, distribuito dall’etichetta La Stanza Nascosta Records, ha una autenticità di fondo, che sembra essere la forza dell’intero lavoro e la cifra più caratteristica del cantautore Pillai, capace di suscitare, nell’alternanza dei registri, sorriso e commozione genuini.

Folk-rock made in Sardegna, dunque, con incursioni funky-blues e qualche episodio di chiara matrice deandreaiana.

Particolarmente riuscito, a nostro avviso, il singolo apripista dell’album, La libertà, una potente rock ballad che vuole essere un invito alla scoperta di spazi di emancipazione creativa, possibili- e necessari- anche in periodi di coercizioni.

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