Genio, follia e Pink Floyd: 15 anni fa moriva Syd Barrett

Due anni per cambiare la storia della musica. Quindici anni fa, il 7 luglio del 2006, moriva Syd Barrett, cantautore, chitarrista, compositore e pittore britannico. Ma soprattutto con la sua follia geniale ha dato vita ai Pink Floyd, la sua creatura, con cui nel 1967 ha pubblicato The Piper at the Gates of Dawn come artista principale.

Un anno dopo, invece, A Saucerful of Secrets, quando però la follia aveva preso il sopravvento: nella band era già arrivato David Gilmour, che avrebbe dovuto affiancarlo ma che ne prese il posto quando i problemi di Syd diventarono ostacoli insormontabili. Allontanato da quella band che aveva voluto, scegliendone anche il nome, prima di ritirarsi tentò anche con la carriera da solista, incidendo due album nel 1970: The Madcap Laughs e Barrett. La sua follia, la sua vicenda, la sua assenza, influenzarono i lavori successivi dei Pink Floyd, soprattutto negli album The Dark Side of the Moon, Wish You Were Here e The Wall.
Il suo stile, il suo modo di suonare la chitarra, innovativo per l’epoca, avrebbe influenzato e ispirato generi come il glam rock, rock alternativo, indie rock e punk rock. Syd Barrett morì a Cambridge il 7 luglio 2006, a 60 anni, per un tumore al pancreas.

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