E’ morto Gino Strada: il cordoglio del mondo della musica

Da Vasco Rossi a Cisco, da Fiorella Mannoia, dai Modena City Ramblers a Luciano Ligabue, da Elio e le Storie Tese a Daniele Silvestri. La musica ha voluto rendere omaggio a Gino Strada, medico, attivista e filantropo italiano, fondatore, assieme alla moglie Teresa Sarti dell’ONG italiana Emergency, morto oggi a 73 anni. Attraverso i social, hanno voluto tutti rendere omaggio al fondatore di Emergency.

“L’umanità piange e ti ringrazia”, ha scritto Fiorella Mannoia. Queste le parole di Vasco Rossi: “Gino Strada. Fondatore di Emergency. Una vita interamente dedita a combattere in nome di un’utopia: un mondo senza guerra, dove la Medicina è al servizio degli ultimi. Ha onorato la vita e il diritto alla dignità personale. Ha creduto in un mondo migliore, e l’ha reso possibile. Wiva Gino Strada”. Sentiti i ringraziamenti di Piero Pelù alla figura di Strada: “Gino, amico mio, è solo grazie a te e Teresa se ho capito qualcosa del grande lavoro umanitario e sanitario che fanno le ONG serie nel mondo . È solo grazie a te e Emergency se ho capito qualcosa di quel grande disastro geo-politico-umanitario che è e che sarà l’Afghanistan. Solo grazie a te ho capito i disastri che produce l’industria bellica italiana nei conflitti mondiali. Grazie alla tua generosità conservo gelosamente un saz, antico strumento musicale a corde da voi sottratto alla furia distruttiva dei talebani. Grazie a te ripartivo da ogni cena in casa vostra “a pelle d’asino” come ti piaceva annunciarmi ad ogni invito. Gino-Ginello grazie a te questo mondo spietato avrà sempre una luce accesa sulla comprensione delle Cose. Un bacio a Teresa e Cecilia”.

Per Cisco, invece, la notizia della sua morte è stata “come un fulmine a ciel sereno ci arriva la terribile notizia della morte di Gino Strada , medico, uomo di pace, voce libera contro ogni guerra e fondatore di Emergency. Abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo e la sua perdita lascerà un vuoto enorme. Noi, sempre e comunque, continuiamo a sostenere la sua creatura”. Anche i Modena City Ramblers, ex band di Cisco, ha ricordato Gino Strada: “Grazie Gino. Un abbraccio a Cecilia e alla grande famiglia di Emergency”. Altrettanto sentite le parole di Daniele Silvestri: “Gino mio. Gino nostro. Gino di tutti. Gino degli indifesi, dei feriti, Gino in guerra contro ogni guerra, sempre. Lasci un mondo che ti ha fatto incazzare quasi ogni giorno, eppure ‘sto mondo di merda è un po’ meno di merda grazie a te e a chi negli anni da te ha imparato e ti ha seguito.In questi anni tante volte mi sono ritrovato a parlare di noi italiani e di come per sentirsi orgogliosi di esserlo – italiani – negli ultimi decenni fosse inevitabile rifarsi all’esempio di singoli cittadini, quelli che non aspettano e agiscono, quelli che tengono il timone dritto perché sanno cosa è giusto e mettono tutti loro stessi in quello che credono. E ogni volta il primo nome che facevo era il tuo. Mi hai onorato della tua amicizia, semplice e diretta come sei sempre stato tu. Il tuo lavoro e le tue scelte non ti permettevano di perderti nelle cazzate, nelle ipocrisie, nei formalismi.. e quando abbracciavi qualcuno, era un abbraccio vero e basta. Vorrei poterti abbracciare di nuovo. Non ti lascerei più. Mi manchi già immensamente. Grazie di esserci stato “così tanto”. Daniele”. Per Elio e le Storie Tese, “Gino Strada eri tutto ciò che dovrebbe essere un medico, un costruttore di pace. Un santo dei nostri giorni”.

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