Il più grande di tutti: 51 anni fa moriva Jimi Hendrix, entrato nella leggenda

Il paradosso di una leggenda. Capace di smuovere masse, di catalizzare l’attenzione di 250mila persone (come a Woodstock), di influenzare generazioni di artisti con appena 4 album incisi in tre anni, per poi morire in totale solitudine.
Uno dei principali innovatori nell’uso della chitarra elettrica, Jimi Hendrix ci lasciava il 18 settembre del 1970. Pochi giorni prima, era il 30 agosto 1970, si era esibito allo storico Festival dell’Isola di Wight. La sua ultima esibizione dal vivo, però, risale al 6 settembre, al Festival di Fehmarn in Germania, quando addirittura venne accolto da fischi e contestazioni da parte del pubblico a causa del ritardo del gruppo che avrebbe dovuto esibirsi la sera prima.
Pochi giorni, il 18 settembre, verrà ritrovato morto nell’appartamento che aveva affittato al Samarkand Hotel di Londra, al 22 di Lansdowne Crescent. E proprio a proposito delle sue ultime ore, di come avrebbe trascorso l’ultimo scorcio della sua vita, ci sono dubbi e controversie.

La sua ragazza tedesca Monika Dannemann, presente nella stanza al momento del fatto, racconta di come Hendrix sia soffocato da un improvviso conato di vomito causato da un cocktail di alcool e tranquillanti; non è chiaro se il chitarrista sia morto in nottata, come affermato dalla polizia, o se fosse ancora vivo all’arrivo dell’ambulanza e sia soffocato durante il trasporto in ospedale a causa del sopraggiungere di vomito in assenza di un supporto sotto la sua testa. Un’altra versione racconta di una qualche responsabilità da parte di uno degli infermieri intervenuti, presumibilmente a causa di motivazioni razziali. Una vera leggenda rock, un’artista unico, incredibilmente un autodidatta capace, però, 50 anni fa di riuscire a fondere blues, rhythm and blues/soul, hard rock e psichedelia. E di conquistarsi, a distanza di anni, considerazione e stima come quando era in vita: secondo la classifica stilata nel 2011 dalla rivista Rolling Stone, è stato il più grande chitarrista di tutti i tempi, ed è al primo posto della lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone, precedendo Eric Clapton, che lo venerava, e Jimmy Page.
James Marshall “Jimi” Hendrix, nato Johnny Allen Hendrix era nato il 27 novembre 1942 a Seattle. Una vita brevissima, è scomparso a 27 anni, con Jim Morrison, Janis Joplin, Kurt Cobain, Brian Jones, solo per citarne alcuni, nel fantomatico Club 27, ‘riservato’ a tutti gli artisti, cosidetti maledetti, scomparsi appunto a 27 anni. Nella sua brevissima carriera, Hendrix ha pubblicato 4 album, tra il 1967 e il 1970: Are You Experienced, Axis: Bold as Love, Electric Ladyland, Band of Gypsys.

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