Ha rivoluzionato il basso: 34 anni fa moriva Jaco Pastorius

Bassista, compositore e produttore discografico. Ma, soprattutto, tra i più grandi bassisti di tutti i tempi e tra le figure simbolo della fusion.  Nonostante una carriera molto breve, ha determinato una rivoluzione totale per quanto riguarda il suo strumento: con il suo stile particolare è riuscito a caratterizzare il basso come solista, e ridefinire il ruolo del basso elettrico nella musica, suonando simultaneamente melodie, accordi, armonici ed effetti percussivi.

Per numerosi bassisti anche non inerenti al jazz (dal pop al rock) è un importante punto di riferimento e uno straordinario innovatore di uno strumento raffinato, di classe, di nicchia, com’è il basso. John Francis Anthony “Jaco” Pastorius III era nato a Norristown l’1 dicembre 1951 e nel 1969 diede origine al suo primo gruppo funky, i ‘Woodchuck’. Nel 1976, dopo un primo approccio l’anno precedente, l’ingresso nei Weather Report grazie al rapporto con Joe Zawinul, il tastierista della band. E fu proprio lui, in qualche modo, che vide in Jaco qualcosa di Jimi Hendrix.

Con i Weather ha pubblicato album come ‘Black Market’, ‘8:30’ e Heavy Report. Negli anni successivi, Jaco guadagna consensi e riconoscimenti. Ma è intorno al 1977 che inizia a fare uso di droghe ed alcol e proprio questa sua dipendenza contribuì ad una inevitabile crisi. Fino alla sera dell’11 settembre del 1987. Pastorius era a seguire Carlos Santana al Sunrise Munic Theatre. Improvvisamente, dopo un assolo del bassista Alphonso Johnson, salì sul palco e alzò la mano di quest’ultimo quasi per dichiararlo vincitore. Accompagnato all’uscita dagli addetti alla sicurezza, che non lo riconobbero, si diresse al Midnight Bottle Club, un locale nella periferia di Fort Lauderdale. Non era lucido, anzi: visto l’elevato stato di ebbrezza gli venne negato l’ingresso nel locale da parte del buttafuori, che si disse essere esperto di arti marziali Luc Havan. Scoppiò una rissa e quando alle quattro del mattino arrivò la polizia, Jaco era steso a terra privo di sensi con il viso rivolto verso la pozza del suo stesso sangue. Havan, il buttafuori, sostenne di aver spinto Jaco e che quest’ultimo era caduto battendo la testa. Il verbale della polizia attesta che la causa delle lesioni fu un violento trauma cranico.

Trasportato al Broadway Country General Medical Center, rimase in coma fino al 19 settembre quando un importante vaso sanguigno del cervello si ruppe causandogli la morte cerebrale. Il 21 settembre i familiari decisero di interrompere il funzionamento dei macchinari che mantenevano il corpo in vita. Era il 21 settembre del 1987.

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