Helle e il ‘Disonore’, sensibilità e progetto coerente nel nuovo album

Nuova prova discografica per Helle, al secolo Lisa Brunetti che firma questo lavoro che ad ora chiude un percorso di ricerca tra diversi singoli in italiano e in inglese. “Disonore” risulta essere un bel disco di preziosa sensibilità che sfila via con grandissimo gusto dentro un nuovo pop italiano per niente scontato nelle forme e nelle soluzioni. Suona come una bella novità nonostante questo retrogusto vintage di fattura digitale che sempre colora la nuova scena indie italiana.

Nuovo disco di Helle. Quante maschere in questo disco che hai distrutto. Quanta rabbia c’è e quanto libero sfogo? 

Di rabbia ce n’è sicuramente; il libero sfogo è stato a dire il vero molto dosato, quasi col contagocce (perciò alla fine tanto libero non è). A dire il vero c’è più vergogna che rabbia, c’è più paura, ecco.

Ma c’è da chiedersi: denunce in forma canzone che poi nella vita non si ha il coraggio di mettere in voce? Altre maschere queste…

L’arte non solo è essa stessa vita (per me non c’è differenza), ma è anche un palcoscenico ideale nel quale fare confluire le proprie verità – certamente la musica aiuta all’elevazione idealistica di una maschera. Dirò addirittura questo: forse l’arte è più vita della vita. Alla fine noi tutti siamo, nel nostro quotidiano, assorbiti dai doveri, dagli impegni, dalla cortesia: è complicato essere sé stessi. Insomma, se si vuole dire qualcosa di sentito e si ha la possibilità di musicarlo, perché no? Risulterei inquietante se dal giornalaio mi recassi un bel mattino col mio bel capello cilindrico e gridassi furibonda: “io non sarò un ingranaggio nel tuo sistema utilitario!”. Ci sono luoghi e luoghi nei quali esprimere opinioni, dalle più sciocche a quelle elaborate: la musica, la poesia, l’arte, tutte queste hanno uno scopo ben preciso. A dire il vero quando ho scritto quest’album non immaginavo potesse dare un’impressione paradossalmente “pulita”. Ho raccontato fatti tanto personali e luridi della mia persona, la forte denuncia che si percepisce da fuori credo sia anche un disperato grido di aiuto. Domanda molto bella. Grazie.

E dunque ti chiedo: quanto Helle somiglia poi a Lisa Brunetti?

Sono quasi uguali: Helle forse è più sincera.

Alcolismo, disonore, rispetto, violenza e social network… tanto altro ancora… ma secondo te esiste una radice unica a tutte queste derive?

La società ti schiaccia, ti comprime ed incasella in qualcosa che dovresti essere: di conseguenza sei in costante lotta fra la tua individualità e ciò che ti circonda. E’ un fatto umano, tutti noi ci siamo dentro.

Il suono di Helle. Bellissimo disco che mette in gioco anche una carica di grande personalità… qual è stata la ricetta vincente secondo te?

Grazie per il complimento. Vincente o meno, ho lavorato molto sulla coerenza del progetto. Ho voluto dire una cosa in tanti modi diversi, lavorando su una sonorità comune.

di Red

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